Economia - Il vertice di oggi a Roma non scioglie i nodi sul futuro del Cassino Plant. La Fim Cisl chiede garanzie occupazionali, mentre la Fiom denuncia l’assenza di novità positive. D’Avino (Uilm): "Finalmente Stellantis ha chiarito che Cassino non produrrà soltanto auto elettriche, ma anche ibride". Il 20 ottobre nuovo confronto con Rocca e Angelilli
Il futuro dello stabilimento Stellantis di Cassino resta ancora tutto da scrivere. E per conoscere le reali intenzioni del gruppo automobilistico bisognerà attendere dicembre. È questo, in sostanza, il risultato dell'incontro che si è svolto oggi, giovedì 15 ottobre, a Roma, tra i vertici aziendali e le organizzazioni sindacali. Un confronto dal quale sono emerse alcune indicazioni sulle possibili strategie produttive, ma nessuna decisione definitiva per la fabbrica di Piedimonte San Germano.
L'appuntamento era particolarmente atteso in un territorio che continua a fare i conti con una crisi industriale senza precedenti. Nei primi nove mesi del 2026, infatti, il Cassino Plant ha prodotto appena 8.897 vetture, registrando una flessione del 37,1% rispetto allo stesso periodo del 2025. Numeri che fotografano una situazione estremamente difficile, aggravata dal ricorso agli ammortizzatori sociali e dalle pesanti ripercussioni sulle aziende dell'indotto.
Le prospettive industriali restano legate principalmente ai due modelli Maserati, mentre si continua a ragionare su un possibile rafforzamento della presenza Alfa Romeo. La novità più interessante riguarda però le motorizzazioni: Stellantis avrebbe chiarito che il futuro produttivo di Cassino non sarà limitato esclusivamente alle vetture elettriche, ma potrà comprendere anche soluzioni ibride.
A evidenziarlo è il segretario provinciale della Uilm, Gennaro D'Avino, che ha commentato l'esito del confronto. «Ovviamente ce lo aspettavamo, sapevamo che oggi non sarebbe stato svelato il piano industriale. Ma una mezza notizia è arrivata: ci saranno i due modelli Maserati e c'è un focus aperto sull'Alfa Romeo, che potrebbe rappresentare la vera svolta per lo stabilimento».
Il sindacalista sottolinea anche l'importanza dell'apertura sulle diverse alimentazioni: «Finalmente Stellantis ha dichiarato apertamente che Cassino non avrà soltanto l'elettrico, ma anche altre motorizzazioni, come quella ibrida». Ma l'ottimismo resta prudente. «Non c'è notizia su Cassino. Questo è il problema. È tutto riaggiornato a dicembre. Si sta lavorando sul piano Maserati con le Alfa Romeo. Speriamo che questa notizia possa arrivare anche prima di dicembre», ha aggiunto D'Avino.
Anche la Fim Cisl, attraverso il coordinatore nazionale Stefano Boschini, ha confermato che le novità per Cassino e Termoli sono attese entro la fine dell'anno. L'azienda avrebbe lasciato intendere che il progetto per lo stabilimento cassinate sarà orientato alla salvaguardia dell'occupazione, senza tuttavia fornire ulteriori dettagli.
La Uilm nazionale, con Gianluca Ficco, insiste sulla necessità di un piano industriale preciso, fondato sulle produzioni Maserati e possibilmente Alfa Romeo. Più critico il giudizio della Fiom: «Purtroppo ancora non ci sono novità positive per gli stabilimenti italiani», ha dichiarato Samuele Lodi.
Prima dell'appuntamento di dicembre, però, ci sarà un'altra occasione di confronto. Il prossimo 20 ottobre è infatti previsto a Torino un vertice tra Stellantis e la Regione Lazio, al quale prenderanno parte il presidente Francesco Rocca e la vicepresidente Roberta Angelilli.
Un passaggio istituzionale che assume particolare importanza proprio alla luce delle risposte mancate nell'incontro sindacale di oggi. Non è escluso che dal confronto con i rappresentanti della Regione possano emergere ulteriori indicazioni sul futuro del Cassino Plant, magari anticipando qualche elemento del piano industriale che Stellantis intende illustrare entro la fine dell'anno.
Per il territorio sarebbe un segnale importante, soprattutto considerando le difficoltà che stanno attraversando non soltanto i dipendenti diretti della fabbrica, ma anche centinaia di lavoratori delle aziende collegate alla produzione automobilistica. L'auspicio è che dall'incontro con Rocca e Angelilli possa arrivare qualche risposta concreta, senza dover necessariamente aspettare dicembre.
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