Cassino, Marrone replica a Salera: "Un cagnolino può diventare un pitbull. E quando trova l'osso non lo molla"

Politica - Il segretario cittadino della Lega risponde duramente al sindaco dopo le dichiarazioni rilasciate nell'intervista a LeggoCassino: "Rabbioso, frustrato e incapace di accettare le critiche". E rivendica l'azione dell'opposizione: "La sua veemenza è la conferma che siamo sulla strada giusta"

Cassino, Marrone replica a Salera: "Un cagnolino può diventare un pitbull. E quando trova l'osso non lo molla"
di autore LeggoCassino.it - Pubblicato: 15-10-2026 15:54 - Tempo di lettura 2 minuti

"Ho sempre avuto come principi ispiratori del mio essere uomo, professionista e politico, valori come serietà, coerenza, rispetto e rettitudine. Questi valori muovono il mio agire anche quando vanno nel senso del contraddittorio anche aspro, della critica feroce ma sempre basata su argomenti oggettivi, su cui si può convenire o meno, o su battaglie in cui credo e che porto avanti con determinazione".

A parlare è Vincenzo Marrone, segretario cittadino della Lega, che spiega: "Mai ho permesso, nemmeno da Consigliere Comunale di Alleanza Nazionale, che risentimenti o avversioni personali prendessero il sopravvento sul mio modo di agire, anche quando sarebbe stato facile. E la dimostrazione che la strada che percorro quotidianamente, per difendere una città offesa da una amministrazione a mio avviso incapace, sia quella giusta, ce l'ha offerta proprio il Sig. Sindaco il quale, palesando una sofferenza palese a critiche e contestazioni, ha smesso i panni del suo ruolo istituzionale per mostrarci la sua vera natura di uomo rabbioso,  frustrato e incapace di accettare accuse politiche.

Eppure il sottoscritto e la Lega devono ringraziare il sindaco perché proprio la veemenza, la rabbia e l'ingiustificabile offensivita' esternate nel corso di una intervista nei confronti del sottoscritto, rappresentano la migliore conferma della bontà dell'opposizione portata avanti dalla Lega. Un'opposizione che si basa su argomenti concreti, su aspetti che riguardano la città, su criticità che sono sotto gli occhi di tutti ma che il sindaco non è capace di tollerare e alle quali replica con un impeto che ha il solo effetto di certificare la bontà della nostra opposizione.

Dice di conoscere i siciliani il sindaco ma dimostra il contrario. Perche se li conoscesse saprebbe che sono un popolo fiero, onesto, retto e che crede in quello che fa. Perché ha il coraggio di andare con la schiena dritta e la testa alta anche quando affronta le battaglia in cui crede. Perché il siciliano, per difendersi, non si rifugia nelle offese, nelle falsità, nella rabbia o nella veemenza ed è capace di accettare anche le critiche e le censure.

Magari li conoscesse veramente, potrebbe attingere alla loro signorilità e alla loro fierezza. Posso comprendere che da quando il sottoscritto è diventato segretario della Lega, il sindaco abbia dovuto fare i conti con una opposizione cui probabilmente non era abituato, capisco pure che affrontare critiche e contestazioni con rispetto e saggezza non è prerogativa di tutti ma dopo tanti anni dovrebbe sapere Salera che il ruolo di Sindaco impone anche il rispetto delle opinioni altrui e dei contraddittori che fanno il loro dovere, a volte anche duramente ma è loro prerogativa.

Con le sue affermazioni rabbiose, veementi, impulsive e anche molto ingiustificatamente offensive ha ottenuto il duplice risultato di screditare un'amministrazione intera ed esaltare l'azione della Lega. E io lo ringrazio perché proprio questa rabbia inutile ci offre lo stimolo per proseguire nella nostra azione. E si ricordi, il Sindaco, che un "cagnolino" può diventare un pitbull e quando il pitbull trova l'osso non c'è verso che lo molli".


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