Cassino, gli studenti dell'Alberghiero donano il sangue: una lezione di solidarietà che vale più di un voto

Scuola e Università - I ragazzi dell'IIS San Benedetto, accompagnati dal professor Massimo Cataldi, hanno rinnovato il tradizionale appuntamento al Santa Scolastica. Un gesto di altruismo e senso civico: "Non formiamo solo futuri professionisti, ma cittadini consapevoli"

Cassino, gli studenti dell'Alberghiero donano il sangue: una lezione di solidarietà che vale più di un voto
di autore Francesca Messina - Pubblicato: 09-10-2026 15:59 - Tempo di lettura 2 minuti

Oggi si è rinnovato il consueto appuntamento con la donazione del sangue, presso il Servizio Immunotrasfusionale dell’Ospedale Santa Scolastica di Cassino. Accompagnati dal docente Massimo Cataldi gli studenti della5^D, Christian Figliolini, Antonio Elpini, Rosa Capraro, Camilla Siciliani e quelli della 5^C, Vincenzo Caranante, Emanuele Fagnoli e Alessandro Franchitto, hanno scelto di dedicare qualche ora del proprio tempo per compiere un gesto semplice, gratuito e silenzioso, ma di un'importanza vitale. Non solo futuri professionisti, ma cittadini consapevoli.

Gli studenti dell’IIS San Benedetto di Cassino, indirizzo Alberghiero hanno donato il sangue. Una lezione che non è sui libri. Ogni anno tornano, puntuali. Non per un esame, ma per un gesto che vale più di un voto: donare il sangue insieme ai loro professori. C'è una lezione che non si trova nei manuali di cucina, di sala o di accoglienza turistica. È quella della solidarietà. Gli studenti dell'IIS San Benedetto, Indirizzo Alberghiero la imparano sul campo, rimboccandosi le maniche.

“In un'epoca in cui si parla spesso di giovani distratti e disimpegnati – spiega il docente Massimo Cataldi -  l'esempio di questi studenti è un segnale potente. Hanno capito che il loro percorso di studi non è solo tecnica e professionalità, ma è soprattutto formazione alla persona, al rispetto, alla cura dell'altro.

Donare il sangue significa cultura del dono, senso civico, empatia. Significa capire che basta poco per salvare una vita. E farlo insieme al proprio professore assume un valore educativo ancora più forte: il docente che non solo insegna in aula, ma che si mette in fila, tende il braccio e dona per primo. Un esempio che educa più di mille parole”.

"Vedere i nostri ragazzi avvicinarsi alla donazione con così tanta maturità e sensibilità è la più grande soddisfazione per noi educatori – afferma il professore Cataldi - .Non formiamo solo cuochi, camerieri o receptionist. Formiamo cittadini. E la solidarietà è l'ingrediente principale. Un'iniziativa che va oltre il singolo giorno. Perché chi dona una volta, spesso diventa donatore per tutta la vita. È un seme di generosità che l'Istituto Alberghiero pianta ogni anno e che continua a germogliare. A questi giovani e ai docenti, che con discrezione e costanza portano avanti anno dopo anno questa bellissima tradizione, va il nostro grazie. Avete dimostrato che il vero gusto, alla fine, sta nel donare”.

“Un grazie – conclude Cataldi - all’equipe dei medici, degli infermieri e degli operatori socio-sanitari, che con grande professionalità, gentilezza e accoglienza hanno reso possibile la donazione, mettendo a proprio agio i ragazzi.  Grazie, infine, alla dirigente scolastica Maria Venuti che ogni anno rende possibile tutto questo e ci insegna che la scuola, prima di tutto, è comunità”.


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