Cronaca - Controlli dei Carabinieri, del NAS e dell'Asl sulla sicurezza alimentare: scatta la chiusura e una multa da mille euro. A Castrocielo, invece, un uomo finisce ai domiciliari per non aver svolto i lavori di pubblica utilità
Controlli a tappeto dei Carabinieri sul territorio del Cassinate, con particolare attenzione alla sicurezza alimentare e al rispetto dei provvedimenti dell'autorità giudiziaria. Due distinte operazioni, condotte a San Giorgio a Liri e Castrocielo, hanno portato alla sospensione di un'attività commerciale per gravi carenze igienico-sanitarie e all'esecuzione di una misura di detenzione domiciliare nei confronti di un uomo che non aveva rispettato gli obblighi imposti dalla giustizia.
L'intervento più significativo è stato effettuato a San Giorgio a Liri, dove i Carabinieri della locale Stazione, insieme ai militari del Nucleo Antisofisticazione e Sanità (NAS) e al personale dell'Asl, hanno eseguito una serie di ispezioni presso alcuni esercizi commerciali del territorio per verificare il rispetto delle norme in materia di igiene e sicurezza alimentare.
Durante uno dei controlli, i militari e gli ispettori sanitari hanno riscontrato carenze igienico-sanitarie e strutturali nei locali destinati alla preparazione e alla conservazione degli alimenti. Irregolarità ritenute tali da rendere necessario un provvedimento immediato a tutela della salute dei consumatori.
Al termine degli accertamenti, il personale sanitario ha infatti disposto la sospensione dell'attività commerciale, che potrà riaprire soltanto dopo il completo ripristino delle condizioni igienico-sanitarie e strutturali previste dalla normativa. Per il responsabile dell'esercizio è scattata anche una sanzione amministrativa di mille euro. La ripresa dell'attività sarà subordinata all'eliminazione delle criticità riscontrate e a una successiva verifica da parte degli organi competenti.
Nel corso della stessa operazione è stato ispezionato anche un secondo esercizio commerciale di San Giorgio a Liri. In questo caso, però, i controlli non hanno evidenziato alcuna irregolarità: nessuna sanzione e nessun provvedimento a carico del titolare. Le verifiche rientrano nel più ampio programma di prevenzione e vigilanza predisposto dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Frosinone, con l'obiettivo di garantire il rispetto delle norme sulla sicurezza alimentare e tutelare la salute dei cittadini.
A Castrocielo, invece, un uomo di 35 anni, di origini cinesi, è stato sottoposto alla detenzione domiciliare per non aver rispettato gli obblighi relativi ai lavori di pubblica utilità. A eseguire il provvedimento, emesso dall'Ufficio di Sorveglianza di Campobasso, sono stati i Carabinieri della Stazione di Aquino.
La vicenda trae origine da una condanna del Tribunale di Isernia, divenuta esecutiva nel novembre 2024, che prevedeva una pena pecuniaria di 3mila euro, successivamente convertita in 24 ore di lavoro di pubblica utilità da svolgere presso la Caritas Diocesana.
L'uomo, però, non si sarebbe mai presentato per iniziare l'attività prevista, rendendosi inoltre irreperibile ai ripetuti tentativi di contatto da parte dell'Ufficio per l'Esecuzione Penale Esterna di Frosinone.
Di fronte al mancato rispetto degli obblighi, l'autorità giudiziaria ha disposto la revoca della misura sostitutiva e la sua conversione in 12 giorni di detenzione domiciliare. Durante questo periodo l'uomo dovrà rispettare precise prescrizioni, tra cui l'obbligo di permanenza nell'abitazione, il divieto di frequentare persone con precedenti penali e limitazioni agli spostamenti. Disposto anche il ritiro dei documenti validi per l'espatrio. Saranno i Carabinieri a vigilare sul rispetto delle disposizioni imposte dall'autorità giudiziaria.
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