Stellantis, la pista cinese riaccende le speranze per Cassino. Il 15 ottobre il primo confronto

Economia - Maserati tratta con Huawei e Jac, ma non c'è ancora alcun accordo. Due appuntamenti decisivi a metà mese: prima l'incontro con Fim, Fiom e Uilm, poi quello con la Regione Lazio. I sindacati chiedono garanzie su produzione e occupazione. La Fiom: "No alle fabbriche cacciavite"

Stellantis, la pista cinese riaccende le speranze per Cassino. Il 15 ottobre il primo confronto
di autore Alberto Simone - Pubblicato: 02-10-2026 19:04 - Tempo di lettura 2 minuti

Il futuro dello stabilimento Stellantis di Cassino potrebbe passare ancora una volta dalla Cina. Dopo il mancato accordo con Dongfeng dello scorso maggio, una nuova ipotesi di collaborazione internazionale torna ad alimentare le aspettative per il sito produttivo di Piedimonte San Germano. Stavolta i protagonisti sarebbero Maserati, Huawei e il costruttore automobilistico cinese Jac.

A riportare la notizia è Milano Finanza, che ha acceso i riflettori sulle interlocuzioni tra i gruppi. Jac avrebbe confermato l'esistenza dei contatti con Stellantis e Huawei, chiarendo però che, almeno per il momento, non è stato sottoscritto alcun accordo vincolante.

L'operazione potrebbe prevedere una collaborazione nella quale la produzione e le tecnologie cinesi si integrerebbero con le competenze di Maserati, soprattutto nel design e nel segmento delle vetture di lusso. Per Cassino si aprirebbe la possibilità di ospitare le fasi conclusive della lavorazione dei nuovi modelli, destinati anche ai mercati internazionali.

La prima novità riguarda però il calendario degli incontri. Proprio nelle scorse ore è stato annunciato un confronto tra Stellantis e le segreterie nazionali di Fim, Fiom e Uilm, fissato per il prossimo 15 ottobre. Un appuntamento che precederà di appena cinque giorni quello già programmato a Torino tra i vertici del gruppo automobilistico e la Regione Lazio, rappresentata dal presidente Francesco Rocca e dalla vicepresidente Roberta Angelilli.

Due incontri ravvicinati che potrebbero contribuire a chiarire le prospettive industriali dello stabilimento cassinate. Già durante il confronto del 15 ottobre con le organizzazioni sindacali potrebbero emergere indicazioni sulla possibile partnership con i gruppi cinesi, anche se al momento non ci sono conferme ufficiali sul coinvolgimento di Cassino.

Intanto, dal territorio arrivano reazioni improntate alla prudenza. Gennaro D'Avino, segretario provinciale della Uilm, sottolinea che le indiscrezioni dovranno trovare riscontro nelle comunicazioni ufficiali di Stellantis. L'eventuale assegnazione di nuovi modelli rappresenterebbe certamente un'opportunità, ma per il sindacato servono impegni precisi su investimenti, volumi produttivi e livelli occupazionali.

D'Avino richiama inoltre l'attenzione sulle aziende dell'indotto, che continuano a subire le conseguenze della crisi produttiva. Un eventuale rilancio, secondo la Uilm, dovrà necessariamente coinvolgere l'intera filiera e non limitarsi ai soli lavoratori dello stabilimento principale.

A sollevare un ulteriore interrogativo è Andrea Di Traglia, segretario provinciale della Fiom-Cgil, che riprende il concetto di fabbrica cacciavite utilizzato dal leader nazionale Michele De Palma. Il timore è che, affidando alle aziende cinesi la progettazione, la produzione e la componente tecnologica delle automobili, a Cassino rimanga soltanto l'assemblaggio finale.

Uno scenario che, secondo Di Traglia, potrebbe garantire una risposta immediata alla drammatica riduzione dei volumi produttivi, senza però risolvere strutturalmente la crisi dello stabilimento. L'obiettivo della Fiom resta quello di riportare a Cassino un ciclo produttivo completo, dalla progettazione alla realizzazione delle vetture.

La questione centrale, dunque, non riguarda soltanto l'eventuale arrivo di nuovi modelli, ma anche la quantità e la qualità del lavoro che verrebbe effettivamente assegnato allo stabilimento.

Con la produzione ai minimi e un indotto sempre più in difficoltà, l'attenzione si concentra ora sulle due date di ottobre. Il confronto del 15 con i sindacati potrebbe rappresentare la prima occasione per conoscere le intenzioni di Stellantis.

Cinque giorni dopo, nell'incontro con la Regione Lazio, il territorio attenderà risposte anche sugli investimenti e sulle prospettive occupazionali di Cassino.





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