Piedimonte, mesi di minacce e vessazioni all'ex compagna: braccialetto elettronico per un 27enne

Cronaca - La donna denuncia l'ex dopo mesi di presunti maltrattamenti. Scatta il divieto di avvicinamento disposto dal Gip del Tribunale di Cassino

Piedimonte, mesi di minacce e vessazioni all'ex compagna: braccialetto elettronico per un 27enne
di autore Alberto Simone - Pubblicato: 02-10-2026 14:18 - Tempo di lettura 2 minuti

Mesi di presunte minacce, offese e vessazioni psicologiche dopo la fine di una relazione sentimentale. È quanto avrebbe subito una donna di Piedimonte San Germano, che nei giorni scorsi ha deciso di rivolgersi ai Carabinieri per denunciare l'ex compagno, un 27enne del posto già noto alle forze dell'ordine.

La denuncia ha fatto scattare gli accertamenti dei militari della locale Stazione, che hanno ricostruito quanto sarebbe accaduto a partire dal novembre del 2025, quando la coppia aveva interrotto il rapporto sentimentale. Secondo quanto emerso dalle indagini, da quel momento la donna sarebbe stata vittima di ripetuti comportamenti aggressivi, ingiurie, minacce e continue vessazioni morali e psicologiche.

Una situazione che si sarebbe protratta per diversi mesi, fino alla decisione della vittima di presentare una formale querela. Raccolti gli elementi necessari, i Carabinieri hanno trasmesso un'informativa alla Procura della Repubblica di Cassino, che ha richiesto l'applicazione di una misura cautelare nei confronti dell'uomo.

Il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Cassino ha quindi disposto il divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dall'ex compagna, accompagnato dall'applicazione del braccialetto elettronico.

L'ordinanza è stata eseguita nei giorni scorsi dai Carabinieri di Piedimonte San Germano. Il 27enne, indagato per maltrattamenti, dovrà ora rispettare le prescrizioni imposte dall'Autorità giudiziaria, mentre il dispositivo elettronico consentirà di controllare il rispetto della misura cautelare.

L'intervento rappresenta un'ulteriore attività di contrasto alla violenza domestica condotta dai Carabinieri sul territorio. Il procedimento è nella fase delle indagini preliminari e per il giovane resta valida la presunzione di innocenza fino a un'eventuale condanna definitiva





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