Politica - Incontro informale tra alcuni esponenti dei due partiti, assenti Forza Italia e Noi Moderati. Nessun nome sul tavolo, ma si lavora per ricompattare la coalizione. E con le antenne dritte verso piazza Labriola, nessuno vuole farsi trovare impreparato in caso di voto anticipato
Il centrodestra cassinate torna a parlarsi. E lo fa, ancora una volta, davanti a un caffè. Ieri pomeriggio alcuni dei principali riferimenti cittadini di Fratelli d’Italia e Lega si sono ritrovati davanti a un noto bar del centro di Cassino per un confronto informale ma tutt’altro che privo di contenuti politici.
Al tavolo c’erano Alessio Ranaldi, Antonio Maraone e Vincenzo Marrone per la Lega, insieme a Vincenzo Di Nisi, Fabio Marino, Arturo Buongiovanni e Nora Noury, Silvestro Petrarcone e Alberto Borrea per Fratelli d’Italia. Assenti Forza Italia e Noi Moderati e proprio per questo si è preferito non dare alcuna veste ufficiale all’incontro e non diffondere comunicati.
La location, del resto, era tutt’altro che riservata. Un bar centrale, in un orario particolarmente frequentato, con diversi esponenti politici che si sono fermati a discutere per diverso tempo. Inevitabile che la presenza contemporanea di tanti rappresentanti del centrodestra non passasse inosservata.
E a Cassino, negli ultimi tempi, anche i caffè sembrano anticipare qualcosa dei movimenti politici. Qualche mese fa aveva fatto discutere quello tra Marrone e Borrea, diventato rapidamente oggetto di interpretazioni e retroscena. Questa volta la fotografia è diversa, ma il tema di fondo è altrettanto politico: ricostruire un centrodestra capace di presentarsi compatto quando arriverà il momento di tornare alle urne.
La discussione di ieri sarebbe stata cordiale e avrebbe riguardato soprattutto la necessità di cominciare a confrontarsi per tempo. Nessuna candidatura ufficiale sul tavolo e nessuna decisione da annunciare, ma la volontà di evitare che il centrodestra arrivi impreparato al prossimo appuntamento con le elezioni comunali.
La scadenza naturale dell’amministrazione guidata da Enzo Salera è ancora lontana. Ma le antenne del centrodestra restano dritte verso piazza Labriola in attesa che qualeche terremoto giudiziario possa in qualche modo accelerare la corsa alle urne anche se il centrodestra non sembra essere ancora unito e pronto all'eventuale appuntamento elettorale tra pochi mesi.
L’incontro di ieri, proprio per l’assenza di Forza Italia e Noi Moderati, non poteva rappresentare un tavolo definitivo. È stato piuttosto un primo momento di confronto tra alcuni dei protagonisti dell’opposizione e dei partiti che dovranno poi necessariamente allargare la discussione agli alleati.
Perché il punto politico, prima ancora del nome del futuro candidato sindaco, riguarda la capacità del centrodestra di restare insieme e costruire una proposta alternativa all’attuale amministrazione. E su questo ieri si sarebbe registrata la disponibilità a proseguire il dialogo. Il prossimo passaggio dovrebbe quindi essere quello di allargare il confronto e coinvolgere anche chi non era presente. Senza accelerazioni, almeno ufficialmente, e soprattutto senza fughe in avanti sui nomi anche se ogni partito chiaramente inizia ad organizzarsi e a lavorare ad una eventuale candidatura.
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