Cronaca - Le forze dell'ordine cercano elementi per spiegare l'improvvisa sbandata a 200 metri da casa del giovane 22enne di Sant'Elia Fiumerapido. Al vaglio l'eventuale presenza di animali selvatici sulla carreggiata. Il ricordo della sua amica Lucrezia e il ricordo dell'Itis Majorana che si stringe alla famiglia
Una manciata di secondi, appena duecento metri ancora da percorrere per arrivare a casa. Poi un boato terribile, lo scooter ridotto in pezzi e un palo della pubblica illuminazione piegato dalla violenza dell’impatto. È morto così, all’alba di ieri, Luca Fella, 22 anni, residente a Sant’Elia Fiumerapido e molto conosciuto anche a Cassino, dove aveva frequentato l’Itis.
L’incidente è avvenuto alle 4.17, lungo la strada che collega la frazione di San Pasquale con Portella, nel territorio di Sant’Elia Fiumerapido. A fissare con precisione l’orario è stata la telecamera di un’abitazione situata nella zona. L’impianto non inquadra direttamente il tratto in cui si è verificato lo schianto, ma la registrazione restituisce distintamente il rumore violentissimo dell’impatto e mostra il lampione oscillare, quasi sul punto di crollare.
Uno dei residenti, svegliato dal boato, è immediatamente uscito in strada. Davanti ai suoi occhi si è presentata una scena drammatica: lo scooter era stato praticamente distrutto, mentre Luca si trovava sul ciglio della carreggiata. La violenza dello schianto aveva fatto saltare anche il casco indossato dal giovane.
L’uomo ha subito chiamato il 118 e sul posto sono arrivati i sanitari, i carabinieri e due volanti della polizia. Per il ventiduenne, però, non c’era ormai più nulla da fare: le ferite riportate erano troppo gravi.
A rendere ancora più straziante la tragedia è stato il momento del riconoscimento. Tra i militari giunti sul luogo dell’incidente c’era anche uno zio di Luca, carabiniere in servizio, che avvicinandosi al corpo ha riconosciuto il proprio nipote. È stato lui ad avvertire i genitori del ragazzo, che si trovavano fuori per alcuni giorni di vacanza e si sono immediatamente messi in viaggio per rientrare.
Secondo una prima ricostruzione, Luca stava facendo ritorno a casa quando è uscito dalla carreggiata e ha centrato in pieno il palo della pubblica illuminazione. Restano ancora da chiarire, però, le ragioni per le quali abbia improvvisamente perso il controllo dello scooter. Tra le ipotesi da verificare c’è anche quella della possibile presenza di un animale selvatico sulla strada. I residenti riferiscono che, soprattutto durante la notte, in quel tratto è frequente il passaggio dei cinghiali, che scenderebbero verso una vicina raccolta d’acqua per abbeverarsi.
Al momento, tuttavia, non esistono elementi che consentano di collegare con certezza la presenza di un animale all’incidente. Gli accertamenti dovranno ora ricostruire ogni dettaglio della tragedia e stabilire se altri fattori possano aver contribuito al drammatico incidente.
La notizia della sua morte si è rapidamente diffusa tra Sant’Elia Fiumerapido e Cassino, lasciando sgomenti familiari, amici ed ex compagni di scuola. Il professor Mario Di Bello, suo insegnante all’Itis, lo ricorda con parole cariche di affetto: “Era un ragazzo solare, molto fiero del suo percorso di studi. Una vita spezzata troppo presto, questo ci rattrista molto”. Sul fatto interviene anche il dirigente del ‘Majorana’, Pasquale Merino, che coglie l’occasione per sottolineare: “Dobbiamo insistere sulla prevenzione e sui progetti di educazione stradale”.
A ricordare Luca è anche la segretaria provinciale di Forza Italia, Rossella Chiusaroli, la cui figlia era legata al ventiduenne da una profonda amicizia: "Ricordo ancora la prima volta che l'ho visto: ho pensato subito 'Che bravo ragazzo'. E oggi, davanti a questa tragedia, quel ricordo fa ancora più male". E la figlia, Lucrezia, dedica a Luca una storia sui social: “Sei stato speciale, rimarrai per sempre una parte di me”.
Parole che raccontano chi era Luca e il vuoto lasciato dalla sua morte. Un’altra giovanissima vita spezzata sulle strade del Cassinate, a pochi passi da casa.
Articolo precedente
Stadio Salveti, l’opposizione attacca Salera: "Agibilità non ancora risolta, basta propaganda"Articolo successivo
Rinnovo del Contratto, i metalmeccanici tornano ad incrociare le braccia