Politica - La consigliera di maggioranza replica alle richieste di coinvolgimento dell’opposizione e ricorda al collega Sebastianelli il voto contrario sul restyling di piazza Restagno e piazza Corte: "Presentino proposte concrete invece di alimentare polemiche a posteriori"
La candidatura di Cassino a capitale della Cultura 2029 è un’opportunità importante per l’intera comunità e proprio per questo merita serietà, impegno e, soprattutto, coerenza, questo il pensiero della Consigliera Mercedes Galasso, che punta il dito contro la minoranza.
"Se da una parte c’è chi oggi invoca il coinvolgimento del Consiglio comunale e della minoranza, dall’altra non si può fare a meno di ricordare come, su alcune delle iniziative strategiche portate avanti dall’amministrazione e finalizzate ad arricchire il dossier della candidatura della città, gli stessi esponenti dell’opposizione abbiano scelto di non partecipare o di esprimere un voto contrario."
Facendo riferimento alle richieste portate avanti dal consigliere Giuseppe Sebastianelli, riguardo una maggiore condivisione e un maggiore coinvolgimento sulla candidatura di Cassino a Capitale della Cultura 2029, un progetto importante tanto da dover essere portato all’attenzione del Consiglio comunale e dell’intera città.
"Prima di parlare di partecipazione e di confronto, infatti, sarebbe opportuno ricordare chi ha realmente partecipato ai momenti di presentazione e costruzione dei progetti e chi, invece, ha scelto di non esserci, di votare addirittura contro quei progetti tesi al miglioramento della nostra città." Continua la Consigliera di maggioranza, "basti pensare al restyling di Piazza Restagno, rispetto al quale il consigliere, così come i suoi colleghi, hanno espresso un voto contrario.
Anche in quel caso si trattava di un intervento che riguardava direttamente la città e il suo futuro, e che avrebbe meritato – proprio secondo la logica oggi sostenuta da Sebastianelli – un atteggiamento costruttivo e orientato alla collaborazione."
"Il restyling di Piazza Restagno e Piazza Corte a cui l’amministrazione sta lavorando e che ha trovato il voto contrario, nella seduta dello scorso luglio, dei consiglieri Sebastianelli, Evangelista e Incagnoli fanno parte di quel progetto credibile, ambizioso e capace di valorizzare la propria storia, il patrimonio culturale e le potenzialità turistiche del territorio e che insieme agli altri permetterà di costruire un dossier valido e degno della candidatura della città a capitale della cultura."
Galasso continua "è dunque legittimo chiedersi: la partecipazione e la condivisione valgono sempre oppure soltanto quando si ha l'occasione di criticare l'amministrazione? Perché se davvero l'obiettivo è lavorare nell'interesse di Cassino, non si può essere assenti quando i progetti vengono presentati, votare contro alcune delle principali iniziative dell'amministrazione e poi, successivamente, accusare la maggioranza di non coinvolgere l'opposizione."
La candidatura a Capitale della Cultura 2029, non è una questione che appartiene al sindaco, alla Giunta o a una singola parte politica, ma rappresenta un percorso che riguarda Cassino e che per questo, sostiene Galasso, deve essere sostenuto nell'interesse della città.
"L’amministrazione ha presentato ufficialmente lo scorso 8 luglio presso la sala Restagno la propria candidatura a Capitale Italiana della Cultura 2029, l'iniziativa vuole unire le forze di istituzioni territoriali, cittadini, università e imprese per promuovere l'identità e la rinascita del territorio su scala internazionale, da ultimo ricordiamo che la Provincia di Frosinone, in occasione dell’approvazione del Documento Unico di Programmazione (DUP) 2027-2029, ha approvato la mozione per sostenere la candidatura di Cassino a Capitale della Cultura 2029.
Un percorso che richiede lavoro e collaborazione istituzionale, su tutti i fronti e su tutti i livelli non polemiche costruite a posteriori, se il consigliere Sebastianelli ritiene che il progetto debba essere ulteriormente arricchito, nulla vieta di avanzare proposte concrete, idee e contributi. Questo sarebbe il modo più utile di esercitare il ruolo di opposizione."
"Quello che appare meno utile, invece" evidenzia "è cercare oggi di attribuire all'amministrazione una presunta volontà di escludere la minoranza, quando gli stessi esponenti dell'opposizione non sempre hanno dimostrato di voler partecipare ai percorsi avviati."
Concludendo poi con l'invito ad avanzare proposte ed idee concrete per supportare il progetto "Infine vorrei ricordare al consigliere Sebastianelli che la libertà di espressione è sacrosanta! Avere la possibilità di parlare non significa necessariamente avere qualcosa di sensato da dire, forse, ogni tanto, prima di dire la propria, basterebbe ricordarsi che non conoscere o “ far finta di non conoscere” è già un ottimo motivo per tacere!"
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