Attualità - La Garante Regionale per la tutela delle persone con disabilità commenta la spiacevole vicenda accaduta all'atleta il quale, atterrato a Fiumicino di ritorno da un viaggio insieme alla fidanzata, ha ricevuto la sua carrozzina distrutta e inutilizzabile: " Mi auguro vivamente che il Ministro dei Trasporti possa occuparsi anche di questo"
La sedia a rotelle ritrovata rotta e inutilizzabile dopo un viaggio in aereo, è la disavventura capitata a Manuel Bortuzzo, quando presso l'areoporto di Fiumicino, di ritorno da una vacanza in Africa con la fidanzata Serena Padovano, ha riavuto indietro distrutta la sua carrozzina.
Il nuotatore paralimpico di 27 anni ha denunciato sui social le condizioni in cui gli è stata riconsegnata dopo essere stata imbarcata in stiva, uno sfogo che va ben oltre l'amarezza per il danno materiale: "Una carrozzina per chi è obbligato a starci sopra è una cosa troppo importante e delicata e va trattata con rispetto e cura. Sono le nostre gambe, la nostra libertà".
Tempestino l'intervento della Garante Formisano "È una vergogna che, nel 2026, ancora non si capisca quanto, per un disabile, la carrozzina sia vitale!" che continua "Mentre i prezzi dei biglietti aerei continuano a lievitare a dismisura - prosegue Formisano - c'è sempre meno attenzione per chi viaggia, soprattutto per i disabili."
Conclude poi con un appello alle autorità, confidando nel buonsenso: "Tutto ciò è inaccettabile. Mi auguro vivamente che il Ministro dei Trasporti possa occuparsi anche di questo". Il nuotatore paralimpico, 27 anni, ha denunciato sui social le condizioni in cui gli è stata riconsegnata la carrozzina imbarcata in stiva, il suo sfogo è andato oltre l'amarezza per il danno materiale: "Una carrozzina per chi è obbligato a starci sopra è una cosa troppo importante e delicata e va trattata con rispetto e cura. Sono le nostre gambe, la nostra libertà".
Bortuzzo ha documentato la propria disavventura attraverso alcune storie su Instagram, dove ha mostrato anche le condizioni della sua sedia a rotelle. Poi ha deciso di pubblicare anche un post, affinché la denuncia non scomparisse dopo 24 ore e soprattutto perché, ha sottolineato, numerose persone lo hanno contattato per riferirgli esperienze analoghe durante i viaggi in aereo.
Lo sfogo di Manuel Bortuzzo: "Non è accettabile che nel 2026 vengano trattate con tale superficialità", ha scritto il nuotatore. "Fosse successo all'andata? Come facevo otto giorni lì così? La carrozzina è inutilizzabile.
Mettiamoci nei panni di chi invece al ritorno da un viaggio aveva solo questa per vivere e svolgere le azioni quotidiane, in che situazione di disagio assurdo si trovava? Per la gravità della cosa tutto questo non può passare inosservato. Ripeto, io sono fortunato, ma è giusto parlarne per tutte quelle persone che questa fortuna non ce l’hanno".
Ter. Fr.
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