Economia - Il governatore del Lazio Francesco Rocca e gran parte dei sindacati vedono un cambio di passo positivo e promuovono la nuova strategia premium annunciata da Filosa per lo stabilimento di Cassino, ma lo scetticismo di Fiom e Pd spegne i facili entusiasmi: "Mancano certezze immediate per i lavoratori"
Le dichiarazioni in Parlamento del nuovo amministratore delegato di Stellantis, Antonio Filosa, accendono il dibattito sul futuro dell’automotive italiano, focalizzando l'attenzione sullo stabilimento di Cassino. (LEGGI QUI: Filosa blinda Cassino: hub del lusso tra Alfa, Maserati e l'ipotesi di un partner cinese).
Le reazioni del mondo politico e sindacale oscillano tra un cauto ottimismo per gli impegni assunti e una profonda preoccupazione per la mancanza di investimenti immediati e volumi produttivi certi.
Ad aprire gli interventi è il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, che esprime soddisfazione per il lavoro istituzionale svolto, pur richiamando l'azienda alla concretezza. Il governatore sottolinea su Facebook come "gli annunci su Cassino siano il frutto di un lavoro costante portato avanti insieme al ministro Adolfo Urso per riportare il sito al centro delle strategie industriali del Gruppo".
Rocca definisce "la conferma di nuove produzioni e di una prospettiva industriale come un passaggio importante per il sito, aggiungendo che ora "è fondamentale consolidare questo percorso, trasformando gli impegni annunciati in investimenti, volumi produttivi e certezze per il futuro dello stabilimento e dei lavoratori".
Sul fronte sindacale, una parte delle sigle accoglie positivamente il cambio di rotta rispetto alla precedente gestione aziendale.
Ferdinando Uliano, Segretario generale della Fim Cisl, evidenzia che "è confermato il cambio di passo rispetto all’era Tavares", precisando tuttavia che ora "è necessario completare e rafforzare i punti ancora aperti del piano industriale di Stellantis, i quali richiedono risposte concrete per garantire stabilità e prospettive alla presenza industriale del Gruppo nel nostro Paese".
Anche la Fismic Confsal accoglie con favore le rassicurazioni sui livelli proprietari del sito. Il Segretario Generale Sara Rinaudo, congiuntamente con il segretario territoriale Maurizio Stabile, dichiara di aver preso atto delle parole di Antonio Filosa che "ha escluso ipotesi di cessione dello stabilimento di Cassino", definendolo un chiarimento importante che contribuisce a fare chiarezza rispetto alle preoccupazioni emerse negli ultimi mesi, a cui deve seguire una risposta industriale alle domande che lavoratori e territorio continuano a porsi.
Anche dalla Uilm arrivano considerazioni di apertura sul posizionamento commerciale dello stabilimento. Davide Sperti, Segretario generale Uilm, e Gianluca Ficco, Segretario nazionale del settore auto, considerano molto positivo "il richiamo alla valorizzazione dei marchi premium e luxury e l’inclusione esplicita di Cassino tra gli stabilimenti coinvolti in questa strategia", giudicandola un’indicazione importante che rafforza la prospettiva di rilancio del sito laziale anche attraverso una possibile partnership per la produzione di due ammiraglie Maserati.
Un plauso alle strategie generali arriva anche dall'Uglm, con il segretario generale Paolo Capone che accoglie con favore "l’annuncio relativo agli investimenti per 5 miliardi destinati all’Italia nel periodo 2026-2030", considerandolo un segnale positivo e una rassicurazione importante sul mantenimento degli stabilimenti.
L'atmosfera si fa decisamente più tesa e pessimista se si guarda alle posizioni della Fiom-Cgil e di parte della politica locale, che giudicano insufficienti le parole dell'amministratore delegato. Samuele Lodi, segretario nazionale Fiom-Cgil e responsabile del settore Mobilità, attacca duramente l'esito dell'audizione parlando di aspettative deluse e spiegando che nel corso dell'intervento dell'AD Filosa non sono emerse novità, confermando "una situazione ancora molto critica e destinata a rimanere tale, in particolare per la condizione dello stabilimento di Cassino, per il quale non esiste ancora un progetto definito".
Secondo Lodi, "le lavoratrici e i lavoratori continueranno a subire le conseguenze di un massiccio utilizzo degli ammortizzatori sociali, che consente a Stellantis di affermare che non vi saranno chiusure, ma evidenzia che quando la cassa integrazione diventa strutturale, sono proprio i lavoratori a pagarne il prezzo".
A fare eco al pessimismo della Fiom è Danilo Grossi, esponente della Direzione Nazionale del Partito Democratico, che sposta l'accento sulla drammaticità dei dati occupazionali correnti. Grossi afferma che "le parole di Filosa non possono soddisfare, perché non chiariscono davvero il futuro dello stabilimento cassinate, aggiungendo che continuare a parlare di un sito destinato alla fascia del lusso è una scelta industriale che non ha portato i risultati sperati".
L'esponente Dem conclude sottolineando che i numeri parlano chiaro, con nemmeno 30 giorni di lavoro effettivo in sei mesi dall’inizio dell’anno, un dato drammatico che racconta una crisi industriale e sociale che il territorio sente con tutta la sua forza, e bolla le trattative per il piano Maserati come un ulteriore rinvio a dicembre che pesa su migliaia di famiglie già messe a dura prova.
Dunque, se da una parte si registra un cauto ottimismo e si guarda al bicchiere mezzo pieno, dall'altra c'è chi continua a mostrare scetticismo spiegando che le criticità non sono affatto risolte. Anche per questo, probabilmente, il Ceo Filosa secondo ambienti ben informati ha in programma, a breve, una visita all'interno dello stabilimento.
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