Villa comunale, l'ora della responsabilità: 'Futura' fa un appello alle associazioni del territorio

Politica - La compagine guidata da Maria Vittoria Andreotti chiama a raccolta il mondo del volontariato e dell'ambientalismo: "Pronti a costituirci parte lesa contro chi non ha controllato i lavori. Questo sequestro rappresenta una delle pagine più gravi e dolorose per la città di Cassino"

Villa comunale, l'ora della responsabilità: 'Futura' fa un appello alle associazioni del territorio
di Redazione - Pubblicato: 14-06-2026 16:30 - Tempo di lettura 2 minuti

"Il sequestro della Villa Comunale di Cassino rappresenta una delle pagine più gravi e dolorose per la nostra città. Se le ipotesi investigative dovessero trovare conferma, ci troveremmo di fronte non soltanto a un danno economico ai danni della collettività, ma soprattutto a un potenziale attentato alla salute pubblica e all'integrità di un luogo simbolo, frequentato ogni giorno da bambini, famiglie e anziani".

A parlare è Maria Vittoria Andreotti, presidente dell'associazione 'Futura', che argomenta: "La Villa Comunale non è un semplice spazio verde: è patrimonio di tutti i cittadini, luogo di aggregazione, socialità e memoria collettiva. Per questo motivo quanto emerso impone una riflessione che va oltre le responsabilità penali, sulle quali sarà la magistratura a pronunciarsi nel pieno rispetto del principio costituzionale della presunzione di innocenza.

Esiste però una responsabilità morale e civica che riguarda l'intera comunità. Chi aveva il compito di controllare, verificare e garantire il corretto svolgimento dei lavori doveva assicurare che ogni intervento fosse eseguito nel rispetto della legge, dell'ambiente e della salute dei cittadini.

Per questo motivo, come Presidente dell'Associazione Futura, rivolgo un appello a tutte le associazioni culturali, ambientaliste, civiche, sociali e di volontariato del territorio affinché si uniscano in un percorso comune, con la costituzione di un Comitato che rappresenti la voce della società civile e che possa valutare, attraverso gli strumenti previsti dall'ordinamento, la costituzione di parte lesa nei confronti di tutti coloro che, qualora ne venga accertata la responsabilità nelle sedi competenti, avevano il dovere di vigilare e non lo hanno fatto.

Il riferimento è a tutte le figure coinvolte nell'attività di controllo e gestione dell'opera pubblica: l’amministrazione comunale, il Direttore dei Lavori, il Responsabile Unico del Procedimento (RUP), i tecnici comunali competenti, le ditte incaricate dell'esecuzione e della fornitura dei materiali, nonché gli enti preposti ai controlli ambientali, laddove emergessero eventuali omissioni o inadempienze.

Non si tratta di una battaglia contro qualcuno, ma di una battaglia per la verità, la trasparenza e la tutela della comunità. Le associazioni hanno il dovere di rappresentare gli interessi collettivi e di difendere il patrimonio pubblico quando questo viene compromesso. Restare in silenzio significherebbe accettare che vicende di questa portata possano passare senza una presa di posizione forte della società civile.

Il nostro obiettivo deve essere quello di ottenere il pieno accertamento dei fatti, la bonifica dell'area, il ripristino della sicurezza e l'individuazione di tutte le responsabilità, affinché episodi simili non possano mai più ripetersi.

Invito pertanto tutti i cittadini e le realtà associative del territorio a sedersi attorno a un tavolo comune, superando appartenenze e differenze, per dare vita a un Comitato Interassociazioni capace di rappresentare unitariamente la città e di intraprendere ogni iniziativa utile alla tutela degli interessi collettivi. Cassino merita verità, giustizia e rispetto. È il momento che la società civile faccia sentire la propria voce, Futura c’è!"





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