Opinioni - Pino Canessa stringe l'asse con Frosinone e avvia il dialogo in vista delle elezioni. Ma è scontro frontale sulla Villa Comunale: "Tradito il mandato dei cittadini, l'amministrazione ne prenda atto"
di Pino Canessa*
In primo luogo, sono lieto di annunciare che grazie alla collaborazione con il vicesindaco di Frosinone Antonio Scaccia ho l'onore di rappresentare a Cassino la vera novità nel panorama politico italiano, e cioè Futuro Nazionale.
Sono già all'opera con un folto gruppo di amici desiderosi, come me, di riscoprire i valori autentici di una Destra nazionale e popolare per costruire una piattaforma programmatica unica e unita in chiave elettorale, con un occhio di riguardo verso le realtà civiche.
A questo proposito, sto avviando un'interessante prima discussione con il movimento vicino a Paola Polidoro. Le sue idee, specialmente in relazione al problema della riqualificazione di piazza Labriola con l'eccellente intuizione di CassinoOn e alla necessità di costruire una condivisione sugli Stati Generali del Turismo (rimasto l'unica possibilità concreta di crescita per il nostro Territorio) per creare un progresso economico strutturale di Cassino. Analogamente, ho intenzione di incontrare anche le altre aggregazioni del civismo.
Ma oggi la notizia del giorno è il sequestro ad opera dei NAS e dei Carabinieri della Forestale della Villa Comunale. Un progetto finanziato con il PNRR, durato oltre misura, pieno di ostacoli e punti quanto meno poco chiari (per non dire oscuri) nella gestione del processo realizzativo e amministrativo, come oggi viene certificato dall'Autorità giudiziaria: addirittura si è mosso il Procuratore europeo.
L'ennesimo scivolone di un'amministrazione che voglio definire "disattenta e distratta" solo in attesa di conoscere gli esiti delle vicende giudiziarie, che sembrano accanirsi contro i moralisti della maggioranza. Sarò, spero, chiaro: il problema qui è politico e sostanziale. Non è pensabile che nessuno, ma proprio nessuno, a livello comunale si sia mai accorto dello scempio ambientale consumato ai danni della Cittadinanza.
La vertigine da successo di tanti satrapi non cancella la responsabilità politica, che ancora una volta è pesante: chi, come il sindaco, strilla che la democrazia rappresentativa è una cambiale in bianco che i Cittadini gli hanno consegnato per cui a piazza Labriola fa quello che gli pare senza nessuna consultazione di nessun genere, deve accettare l'impeachment politico legato all'evidente imprudenza nel gestire uno dei migliori beni della Città.
Non può pensare di cavarsela a buon mercato protestando l'innocenza giudiziaria (che io non metto in dubbio assolutamente, fino a prova contraria). Il molto presunto mandato totale ricevuto da Cassino dovrebbe prevedere, anche per chi vive la vertigine da successo, la gioia degli onori (facendo ciò che gli pare: in questo leggiamo l'ennesima similitudine con le balzane idee di Trump) con lo scotto degli oneri (un'evidente mancanza della diligenza del buon padre di famiglia).
Chi vuole fare il gendarme o il cane da guardia della rivoluzione deve farlo sempre. Accerti il sindaco le responsabilità politiche di chi ha permesso (per incuria, incompetenza o altro) questo scempio e assuma i provvedimenti necessari, lui che è il custode della superiorità morale. Dopo di che, con coerenza, ammetta di aver tradito il presunto mandato totale dei Cittadini e la loro buona fede, e esca di scena, una volta tanto con classe.
*Futuro Nazionale