Opinioni - Dalle sezioni scomparse ai paradossi delle alleanze a Cassino, Cervaro e Pontecorvo: la ricerca di una coerenza perduta tra scontri personali e il modello alternativo della Provincia
Nei partiti i congressi sono sempre più divisivi perché il confronto non è più sulle idee ma diventa uno scontro tra persone e nel tentativo di attenuare lo scontro i congressi diventano facile preda di chi trova sempre una soluzione pasticciata per non dividere il Partito.
Non è un mistero che non esistono più né le sezioni né le sedi di Partito, luogo di crescita, di incontro e confronto, e se manca il luogo per il confronto ogni congresso si trasforma in un duello tra persone, chi vince non fa prigionieri, chi perde meglio che esce dal Partito.
Le antiche e sagge divisioni tra maggioranza e minoranza che applicavano il Manuale Cencelli sono abolite da un sistema mentale ed elettorale che premia chi prende un solo voto in più, lo chiamano maggioritario che garantisce la stabilità, ma in realtà spesso si premia la stabilità a danno della rappresentanza.
Tutti sulla medesima barca, chi afferra il simbolo non lo lascia per perpetuarsi nei posti di potere chi non riesce non ha altra scelta che andare alla ricerca di un nuovo simbolo. Ed assistiamo giornalmente a passaggi ad ogni livello di Consiglieri comunali, regionali e di Parlamentari che passano da un gruppo all’altro e da un Partito all’altro.
Emblematico il caso che sta scuotendo il PD ciociaro per le note faccende di Pontecorvo e di Cervaro, senza minimamente entrare nel dibattito interno al PD, si notano alcune dissonanze da ogni parte che rendono la faccenda almeno paradossale e non solo nel PD.
A San Giorgio il PD si allea con la destra più estrema e con la Lega per far cadere un Sindaco di Forza Italia alla guida di una amministrazione nella quale il PD era in maggioranza.
Il paradosso che la stessa Forza Italia nel Comune di Cervaro si schiera a sostegno di un candidato sindaco del PD molto vicino allo stesso segretario provinciale che ha sfiduciato un sindaco di FI. Lo stesso PD, camuffato da civico, mette nella lista alcuni noti esponenti di Forza Italia. Il paradosso del paradosso che il sindaco uscente e vincitore è uno di Forza Italia.
In questo caos si evidenziano due comportamenti giudicati non ortodossi, il sindaco PD di Cassino che sostiene a Cervaro una candidata contro il PD ed a Pontercorvo che una candidata del PD alle ultime regionali si candidi a sostegno di un sindaco di Forza Italia.
Il caos è totale, starei certamente dalla parte di chi reclama un minimo di coerenza, ma esiste ancora la coerenza negli attuali Partiti?
Ha piena ragione il segretario Migliorelli a sostenere un minimo di correttezza e di coerenza, ma non è stato lo stesso che si è alleato con la destra e con la Lega per far cadere un Sindaco di FI? Non è lo stesso che a Cervaro ha dato il via libera per fare una lista, civica, con dentro persone di Forza Italia?
Dal caos bisogna uscirne fuori con idee chiare, non serve innalzare barricate tra i Partiti, si può anche governare insieme su precisi progetti nell’interesse della collettività, ma un minimo di rispetto e di coerenza andrebbe perseguita in tutti i Partiti.
Abbiamo in Ciociaria l’ottimo esempio che ci fornisce Il Presidente della Provincia che sta dimostrando che si possono anche abbattere le barriere di incomunicabilità dei Partiti e governare per il bene della collettività. Il Presidente Di Stefano sta facendo un ottimo lavoro e spero che i Partiti lo possano riconfermare non in nome della faziosità o dell’appartenenza ma in nome della comunità.
Articolo precedente
Choc a Belmonte Castello: 17enne muore nel sonno, probabile maloreArticolo successivo
All'I.I.S. Medaglia d'Oro Città di Cassino si pratica anche la scherma