Politica - Un investimento da 125 milioni di euro per rilanciare competitività, occupazione e mobilità del territorio. Coppotelli: "Quando si investe in trasporti e connessioni si investe anche nella qualità della vita delle persone e nel futuro delle comunità". Ciacciarelli: "Bisogna dare la possibilità anche al sud della provincia di avere un servizio più potenziato e fruibile"
Il futuro del basso Lazio corre sui binari dell'Alta Velocità. Con la presentazione ufficiale del progetto di fattibilità tecnico-economica della stazione "Frosinone AV – MedioLatium", prende ufficialmente il via l'iter per la realizzazione di un hub ferroviario strategico lungo la linea Roma-Napoli. L'opera, ispirata al modello della stazione Reggio Emilia Mediopadana, punta a trasformare radicalmente la mobilità del territorio, garantendo collegamenti con Roma Tiburtina in soli trenta minuti.
Infatti, secondo il cronoprogramma illustrato dal Ministero delle Infrastrutture e da Rete Ferroviaria Italiana, dopo le fasi autorizzative e di gara previste tra il 2027 e il 2028, i cantieri dovrebbero aprirsi nel 2030 per concludersi nel 2033, a fronte di un investimento complessivo stimato in circa 125 milioni di euro.
L'infrastruttura si rivolge a un bacino potenziale di quasi 2,3 milioni di persone, abbracciando non solo il Frusinate e la Ciociaria, ma estendendosi fino all'alto casertano. Per le istituzioni regionali e locali, si tratta di una risposta concreta al rischio di spopolamento e di un volano indispensabile per connettere l'area ai grandi corridoi europei TEN-T.
Il sistema produttivo, rappresentato dai vertici di Unindustria, vede in questo traguardo il coronamento di una lunga battaglia per dotare il polo industriale locale, dal farmaceutico al metalmeccanico di Cassino, di collegamenti all’altezza delle sfide globali. Giuseppe Biazzo, presidente di Unindustia ha dichiarato, a tal proprosito che "questo è un momento importante per il nostro territorio e per tutto il sistema produttivo del Lazio. Da tempo chiedevamo una stazione dell'Alta Velocità in questa area e investimenti concreti sulle infrastrutture strategiche: oggi arriva un segnale forte e atteso dalle imprese qualificante per lo sviluppo economico del territorio".
Sulla stessa linea di pensiero si pone Alessandro Casinelli, Presidente di Federlazio Salute, il quale sottolinea come la presentazione dello studio di fattibilità sia un passo decisivo per il territorio. “La nuova stazione può rappresentare una svolta storica per un territorio che ha bisogno di recuperare centralità e competitività”, ha dichiarato Casinelli, precisando che per invertire l’attuale rotta servono infrastrutture moderne e una visione sistemica. “L’Alta Velocità significa attrattività, investimenti, ritorno delle menti in provincia e opportunità per i giovani”, ha aggiunto il Presidente, evidenziando come l’integrazione con i porti di Gaeta e Civitavecchia e le Zone Logistiche Semplificate possano rappresentare importanti fattori moltiplicatori di sviluppo nel lungo periodo.
Anche dal mondo sindacale giunge un forte plauso all'iniziativa attraverso le parole di Enrico Coppotelli, Segretario Generale della Cisl Lazio, che definisce l’avvio dell’iter una notizia storica per l’intero sistema economico regionale. “Parliamo di un’infrastruttura strategica che può finalmente colmare un gap storico sul fronte della mobilità e della competitività di un’area che da anni attende investimenti concreti”, ha affermato Coppotelli. Secondo il leader sindacale, la Tav non è solo un’opera ferroviaria, ma uno strumento di coesione sociale:
“Quando si investe in trasporti e connessioni si investe anche nella qualità della vita delle persone e nel futuro delle comunità. Come Cisl continueremo a sostenere ogni progetto capace di generare lavoro di qualità e modernizzazione del Paese” - ha concluso il Segretario Generale della Cisl Lazio.
Cassino spera invece nel raddoppio della corsa dei Frecciarossa, lo dice l'assessore regionale Pasquale Ciacciarelli che spiega: "Occorre nel contempo potenziare le corse alta velocità della Stazione di Cassino per dare la possibilità anche al sud della provincia di avere un servizio più potenziato e fruibile. Grazie al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti e Leader della Legga Matteo Salvini per la grande attenzione rivolta verso lo sviluppo infrastrutturale anche del Lazio Meridionale".
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