Cassinate - La manifestazione ha visto la partecipazione di numerosi gruppi di infioratori provenienti da diverse realtà, tra cui Alatri, Aprilia, Castelraimondo, Cusano Mutri, Fucecchio, Gerano, Genazzano, Montefiore dell’Aso, Norma, Pietra Ligure, Poggio Moiano, Sutri, Vignanello e dalla città polacca di Spycimierz
Dal 1° al 3 maggio 2026, Cervaro si è trasformata in un vero e proprio museo a cielo aperto in occasione della VI edizione della Rassegna dei Maestri Infioratori, un appuntamento ormai consolidato che richiama artisti e visitatori da tutta Italia e anche dall’estero.
La manifestazione ha visto la partecipazione di numerosi gruppi di infioratori provenienti da diverse realtà, tra cui Alatri, Aprilia, Castelraimondo, Cusano Mutri, Fucecchio, Gerano, Genazzano, Montefiore dell’Aso, Norma, Pietra Ligure, Poggio Moiano, Sutri, Vignanello e dalla città polacca di Spycimierz. Un incontro di tradizioni, tecniche e sensibilità artistiche che ha dato vita a un suggestivo dialogo culturale attraverso l’arte effimera dei tappeti floreali.
Il programma si è aperto giovedì 1° maggio con l’accoglienza dei maestri infioratori presso il centro polivalente recentemente inaugurato, accompagnata da uno spettacolo musicale che ha dato il via alla rassegna.
Il momento centrale si è svolto sabato 2 maggio, quando le vie del paese si sono animate con la realizzazione dei tappeti floreali: vere e proprie opere d’arte create con petali, foglie e materiali naturali. In parallelo, il centro storico ha ospitato stand di prodotti tipici, mercatini, una mostra di auto d’epoca, street food, animazione e spettacoli di artisti di strada, culminati in un evento musicale serale.
Domenica 3 maggio è stata dedicata alla visita delle opere completate e a una mostra d’arte che ha ulteriormente arricchito l’esperienza per visitatori e turisti.
La tradizione dell’infiorata a Cervaro affonda le sue radici nel 1949, nel secondo dopoguerra, e continua ancora oggi grazie all’impegno dell’Associazione Infiorata di Cervaro A.P.S., attiva dal 1999 nella promozione e diffusione di questa forma artistica sia in Italia che all’estero.
Passeggiare tra i tappeti floreali ha permesso ai visitatori di cogliere la pazienza, la precisione e la passione che si celano dietro ogni creazione: ogni dettaglio racconta ore di lavoro, competenza e un forte senso di appartenenza alla comunità.
La presenza di gruppi provenienti anche dall’estero ha conferito alla rassegna un respiro internazionale, trasformando Cervaro in un punto di incontro tra culture e tradizioni diverse, unite dalla stessa arte.
Eventi come questo non nascono per caso: dietro il successo della manifestazione ci sono organizzazione, continuità e il lavoro prezioso di volontari, artisti e promotori. Un riconoscimento va quindi all’Associazione Infiorata di Cervaro A.P.S., ai maestri infioratori e a tutti coloro che hanno contribuito alla riuscita dell’evento.
La rassegna si conferma così non solo come momento di festa, ma anche come importante occasione di valorizzazione del territorio e delle sue tradizioni. Cervaro, ancora una volta, ha mostrato il suo volto migliore, dimostrando come cultura, bellezza e partecipazione possano diventare una risorsa concreta per tutta la comunità.
Articolo precedente
E' tutto pronto per il XLV Certamen Ciceronianum Arpinas 7/8/9/10 Maggio