Politica - A Cassino, nella città del segretario provinciale degli azzurri, a sorpresa viene eletto Gianni Ranaldi. Per lui ha lavorato a fari spenti Anna Rita Terenzio, che aveva preso le distanze da Rossella Chiusaroli che ora puntava su una giovane donna. Sembrava cosa fatta, e invece...
La politica come il conclave: “chi entra Papa esce Cardinale”. Così sembra sia accaduto anche al congresso cittadino di Forza Italia, sembrava pacifica l’elezione della nuova coordinatrice del partito invece spunta all’improvviso il nome di Gianni Ranaldi che viene acclamato nuovo coordinatore. Gli antefatti sono clamorosi: ritorniamo indietro di quache mese per capire cosa sia successo.
Dopo le passate amministrative il segretario provinciale nomina come commissario della sezione di Cassino Anna Rita Terenzio, prima dei non eletti di FI in Consiglio comunale. Dopo pochi mesi di intenso lavoro, agli inizi di dicembre dello scorso anno, arrivano le dimissioni di Anna Rita Terenzio per insanabili dissidi con il segretario provinciale.
Della Terenzo si perdono le tracce nel mondo della politica, lei stessa conferma che era rimasta talmente disgustata che aveva deciso di non occuparsene più. E così sembrava spianata la strada verso l’elezione di una coordinatrice con il sostegno e l’approvazione del segretario provinciale.
Invece riemerge Anna Rita Terenzio e piazza la sorpresa: candida Gianni Ranaldi, persona molto conosciuta in città, raccoglie le firme e sbanca il congresso cittadino. Ma la sorpresa non si limita alla vittoria, non chiude le porte ad una gestione unitaria del partito, senza mai mettere in discussione il nome di Gianni Ranaldi.
La mano tesa viene accolta e così si celebra un congresso unitario all’insegna di Anna Rita Terenzio. E’ chiaro che la candidatura di Gianni Ranaldi sia nata in contrapposizione al segretario provinciale, ma è anche vero che il congresso si sia chiuso in modo unitario lascando intravedere una gestione all’insegna della concordia.
Ma il segnale è arrivato forte e chiaro e proprio nella città del segretario provinciale.
Sarà interessante analizzare il risultato di altri congressi in città importanti della provincia, a partire da Frosinone dove una parte del partito non ha intrapreso alcuna iniziativa per il tesseramento, sarà importante capire cosa succederà a Sora, a Ceccano, a Ferentino, ad Alatri.
Se in queste città a spuntarla sarà il candidato del segretario provinciale la posizione politica del segretario provinciale si rafforza, se invece, come a Cassino, a prevalere saranno altri candidati, pur all’insegna di congressi unitari, forse qualche problema verrà posto.
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