Politica - Da oltre un anno e mezzo bassa pressione dell’acqua tra via Sferracavalli e via San Nicola: famiglie costrette a rinunce quotidiane e interventi ritenuti insufficienti. Il capogruppo della lista “Salera Sindaco” denuncia una situazione ormai strutturale e chiede un piano definitivo per la sostituzione delle condotte
A Cassino continua l’emergenza legata alla bassa pressione idrica, una criticità che si protrae da oltre un anno e mezzo e che sta mettendo a dura prova numerosi residenti, in particolare nelle zone di via Sferracavalli e via San Nicola. Nonostante le ripetute segnalazioni e le numerose comunicazioni inviate agli uffici di Acea, i cittadini denunciano l’assenza di interventi realmente risolutivi.
Negli ultimi sei mesi la situazione è ulteriormente peggiorata. Diverse famiglie, infatti, sono state costrette a fare i conti con una pressione dell’acqua talmente bassa da non consentire nemmeno l’accensione degli scaldini domestici, rendendo impossibile anche l’utilizzo dell’acqua calda. Una condizione che incide pesantemente sulla quotidianità, trasformando gesti semplici in difficoltà costanti.
Un recente intervento effettuato su circa 150 metri della condotta principale in via Sferracavalli non ha portato i risultati sperati. I lavori, infatti, si sono fermati prima di raggiungere le diramazioni che servono numerose abitazioni, lasciando di fatto invariata la situazione. Anche gli interventi successivi dei tecnici, spesso limitati a semplici verifiche della pressione al contatore, non hanno risolto una problematica che appare ormai strutturale e legata all’obsolescenza della rete idrica.
Sulla vicenda è intervenuto il consigliere comunale Edilio Terranova, capogruppo della lista “Salera Sindaco”, che ha espresso forte preoccupazione per i disagi subiti dai cittadini e ha sollecitato un’azione più incisiva da parte del gestore idrico.
“Abbiamo criticità pesanti sia in via Sferracavalli che in via San Nicola, con famiglie che segnalano una bassissima pressione d’acqua che va a creare disagi insostenibili per tutte le attività quotidiane”, afferma Terranova, sottolineando come gli interventi finora messi in campo non siano sufficienti.
Il consigliere evidenzia inoltre che, nonostante alcuni lavori siano stati effettuati, il problema persiste in modo significativo: “Ci sono stati degli interventi di Acea, in particolar modo nella zona della Pignataro, ma non basta. In quel tratto, specialmente all’ingresso dell’autostrada, la pressione resta bassa e pare stiano cercando di portare avanti progetti più importanti, ma la realtà è che nella traversa parallela di via Sferracavalli la pressione è ai minimi da anni”.
Secondo Terranova, la questione potrebbe essere legata anche a una mancanza di investimenti strutturali: “Nonostante le diverse sollecitazioni, il problema non è stato risolto. Probabilmente è una questione economica: se non si procede a sostituire nell'adduzione che viene da Pignataro tratti importanti, tra cui il primo tratto all'ingresso su Via San Nicola che è ormai fatiscente, tant'è vero che sono continui gli interventi di manutenzione per rotture, il problema rimarrà".
Da qui l’appello diretto ad Acea affinché si intervenga in maniera definitiva: “È una spesa necessaria, perché oggi i cittadini pagano regolarmente le bollette ma non usufruiscono del servizio. Questo non è possibile. Acea deve attivarsi con l’obiettivo preciso di risolvere definitivamente la questione”.
L.P.
Articolo precedente
Cassino, tra Memoria e Impegno: l’ANPI celebra l'81° Anniversario della LiberazioneArticolo successivo
Il Cardinale Giovanni Battista Re a Cassino