Cassino sotto scacco: la mappa della violenza tra bombe carta e attentati. La Lega: "Città blindata"

Politica - Vincenzo Marrone ricostruisce il biennio nero della Città Martire, dall'auto della magistrata in fiamme all'esplosione di via Capocci. "L'amministrazione non può più ignorare l'emergenza: serve il progetto Strade Sicure"

Cassino sotto scacco: la mappa della violenza tra bombe carta e attentati. La Lega: "Città blindata"
di autore Francesco Margiotta - Pubblicato: 10-02-2026 15:08 - Tempo di lettura 4 minuti

Negli ultimi giorni, il tema della sicurezza nella città di Cassino è al centro del dibattito politico: a tal proposito, dopo l'intervento del Prefetto della provincia di Frosinone, che ha proposto di dispiegare l'Esercito per garantire una maggiore protezione, ecco che Vincenzo Marrone, coordinatore della Lega della città martire, è tornato sull'argomento, esponendo in maniera netta la sua opinione a riguardo. 

Il coordinatore del Carroccio ha elencato una serie di episodi molto gravi avvenuti nell'ultimo biennio, a cominciare dall'esplosione di una bomba carta nei pressi di un'abitazione nel centro di Cassino, risalente al 7 maggio 2024. Appena due giorni dopo, un altro ordigno era stato fatto espolodere davanti alla pizzeria "Arcobaleno" nel quartiere Colosseo, causando danni ingenti alla struttura esterna. 

Il 9 aprile 2025, l'esplosione di una bomba carta su un balcone in via Garigliano a Cassino aveva spaventato non poco i residenti. Mentre il 19 maggio dello stesso anno, una bombola di gas veniva fatta detonare colpendo una paninoteca in via del Carmine. Nella notte tra il 14 e il 15 maggio, poi, l'incendio doloso dell'auto della magistrata della Procura di Cassino, Francesca Fresch, aveva completamente distrutto la vettura.

Un episodio qualificato dai media come "un attentato incendiario e un grave atto di intimidazione". Ma gli episodi di violenza non finiscono qui, ha sottolineato Marrone, ed ecco che nell'agosto 2025, dopo un maxi blitz antidroga, la città di Cassino veniva completamente blindata, dopo l'intervento di elicotteri e unità cinofile. 

Non solo, nel novembre del 2025, due baristi venivano aggrediti a colpi di sgabello, mentre pochi giorni più tardi, un ragazza veniva selvaggiamente picchiata in strada, in pieno giorno.  Infine, nella notte del 23 gennaio 2026, l'ennesimo atto intimidatorio si era verificato quando un'altra bomba carta veniva fatta esplodere all’esterno di un bar a Sant’Angelo in Theodice (frazione di Cassino).

Ultimo, in ordine cronologico, il boato verificatosi nella giornata di oggi, martedì 10 febbraio, in via Capocci, che ha fatto letteralmente tremare il quartiere di San Silvestro. "Un grave episodio di criminalità a conferma di un grave problema che però, per l'amministrazione, non sussiste" - ha commentato il coordinatore della Lega di Cassino.

"Vogliamo continuare?" - si chiede Marrone, citando anche le parole dell'ex Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, in carica dal 2013 al 2022, che affermò che "nell’area di Cassino si è registrata nel tempo una considerevole presenza di proiezioni di sodalizi criminali campani e segnatamente di origine casertana, oltre alla presenza di propaggini criminali autoctone".

Il segretario ha commentato questa tragica serie di episodi di violenza, sottolineando come sia "triste leggere queste notizie, ma ancora più deprimente è l’ostinazione della maggioranza che, in luogo di riconoscere un problema ed affrontarlo, continua a mantenere un atteggiamento negazionista che fa il male della città". 

"Ebbene" - ha aggiunto Marrone - "se denunciare un problema sicurezza per i cittadini è da considerare un atto di sciacallaggio vogliamo essere sciacalli, se chiedere (così come proposto dal Prefetto) l’adozione del progetto “Strade Sicure” significa non saper stare al proprio posto, bene noi della Lega non ci vogliamo stare.

Ma la verità sta nei fatti e i cittadini, gli unici che percepiscono seriamente il problema della sicurezza, sanno che esiste e deve essere affrontato con serietà e volontà. E la smetta l’Amministrazione di trincerarsi dietro al 'non compete a noi', paravento su cui continua a trincerarsi. Sappiamo tutti che il Sindaco ha poteri significativi in materia di sicurezza urbana, è ufficiale del governo incaricato di prevenire pericoli che minacciano incolumità pubblica e sicurezza e minuti di poteri specifici e autoritativi". 

"Esca allora dall’anonimato e dica chiaramente se intende riconoscere un problema che purtroppo esiste ed è serio o se questa amministrazione ritiene che la questione sicurezza non esista e nulla si debba fare a parte l’avvenuta installazione delle telecamere che, certamente, possono aiutare a reprimere ma mai a prevenire.

Ci risparmi, però, l’ennesimo intervento dei difensori di fiducia o lacchè di carnevale che, certamente, non giovano ad affrontare conserenità un argomento tanto importante" - ha concluso Marrone.





Articoli Correlati


cookie