Terelle, ingegner Mazzone contro Leone: "Se butti giù l'antenna, non se ne potrà installare un'altra"

Cassinate - Con un lungo comunicato, il Responsabile dell’ufficio tecnico del Comune di Terelle ha risposto alle parole di Leone, che aveva definito l'antenna "un'opera di autolesionismo"

Terelle, ingegner Mazzone contro Leone: "Se butti giù l'antenna, non se ne potrà installare un'altra"
di autore Francesco Margiotta - Pubblicato: 23-02-2026 18:16 - Tempo di lettura 4 minuti

Non si placano le polemiche intorno all'installazione dell'antenna per la telefonia mobile, alta quasi 30 metri, che svetta da pochi giorni nel cuore del paesaggio incontaminato di Terelle.
Il Responsabile dell’ufficio tecnico del Comune, l'ingegner Pietro Mazzone ha risposto alle accuse mosse da Benedetto Leone, ex assessore e consigliere comunale della città di Cassino, che a Terelle ha scelto di vivere e investire con un’azienda agricola biologica. Leone ha definito l’opera un atto di "autolesionismo" ambientale e amministrativo. Un vero e proprio tradimento dell’identità stessa del borgo. 

"Caro Benedetto Leone" - ha esordito Mazzone nel suo comunicato - "vedo con molta sorpresa che sulla questione antenna a Terelle nonostante le chiacchiere, gli articoli, gli atti pubblicati, le conferenze stampa continui in una narrazione che presenta evidenti e molteplici inesattezze":

"La realizzazione della stazione radio base che ospita le cosiddette antenne si è formalizzata nel momento in cui la Giunta Comunale, ente preposto dalla normativa vigente a ciò e non altri,con delibera n. 54 del 30.10.2025, ha concesso in locazione alla società INWIT S.p.A. il suolo su cui installare la suddetta struttura e non in data 31.07.2025 allorquando la società ha presentato l’istanza per l’installazione dell’antenna e per quanto mi risulta la delibera è stata pubblicata all’albo pretorio dal 12.11.2025 al 27.11.2025, come per legge" - ha proseguito.

"Ignoro a cosa Ti riferisci quando parli di autocertificazioni dell’ufficio tecnico. Premesso che io sono pagato dal Comune di Terelle per assumermi determinate responsabilità, Ti assicuro che non vi è alcuna autocertificazione rilasciata dall’ufficio tecnico in merito a questo procedimento.

Altra inesattezza ricorre quando parli di una necessaria conferenza dei servizi mai tenuta: la conferenza di servizio relativa alla cosiddetta antenna è stata regolarmente convocata dalla Società INWIT S.p.A. in data 05.08.2025 e inviata la documentazione a tutti gli enti interessati che sono quindi stati messi in condizione di esprimere il loro parere. Lo ha fatto solo ARPA Lazio. Gli altri Enti preposti alla tutela dei vincoli paesaggistico, idrogeologico, sismico etc.  hanno permesso che il parere favorevole si formasse per silenzio assenso".

"E ancora altra inesattezza ricorre quando parli di vincolo idrico" - ha specificato l'ingegnere. "Non mi risulta esistano vincoli così denominati, sarò lieto quando ci incontreremo di capire di cosa si tratta.
In merito al “posizionamento sulla montagna, all’inizio del cammino naturalistico, a pochi metri dalle case, in zona vincolata”, non mi risulta che nel Comune di Terelle ci siano zone di mare o di media collina, idonee ad ospitare una simile struttura e che non presentino vincoli e caratteristiche simili a quelle del sito individuato. Anche sulla ubicazione dell’antenna devi essere incappato in una ulteriore inesattezza: non capisco infatti quale sia “il cammino naturalistico” che ha inizio in quel sito e che a differenza di altri risulta purtroppo, già compromesso dalla presenza di un serbatoio ACEA, delle ormai fatiscenti strutture relative all’ex ristorante e da due visibile e robuste linee ENEL e SIP. Non credo che ci siano a Terelle siti così compromessi dal punto di vista paesaggistico e ambientale, poi per carità ognuno ha i suoi punti di vista".

"E ancora un’altra ulteriore inesattezza ce l’hai quando affermi che l’antenna di Terelle sia alta 30 metri e che serva altri comuni della Valle di Comino: se guardi l’antenna è evidente che è alta 20 e non 30 metri e gli apparati installati servono unicamente il Comune di Terelle" - ha proseguito Mazzone.

"Mi sia ora consentito di fare qualche considerazione non come responsabile dell’ufficio tecnico ma di proprietario di un modesto immobile con vista diretta e ravvicinata dell’antenna.  
Inutile ricordarti che nel 2026 è insostenibile che a Terelle, oltre che nella tua azienda, non ci sia un adeguato segnale che permetta oltre all’utilizzo dei cosiddetti cellulari anche le funzionalità che ha richiamato il Sindaco di Terelle nel suo articolo del 20.02.2026 e altro".

"Dopo tanti tentativi andati a vuoto per installare una struttura simile il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, ha messo a disposizione dei piccoli comuni definiti marginali e a fallimento di mercato, dove nessun privato andrebbe ad investire, una opportunità concreta per installare la struttura di cui trattasi. L’Amministrazione Comunale di Terelle è stata brava e anche fortunata e ha colto l’ultima occasione per dotare il territorio dell’infrastruttura di cui trattasi, ottenendo al contempo un contributo economico annuo di 6.000 euro che è nettamente superiore ai 1.500/2.500 Euro che le società pagano per l’installazione di antenne simili".

"In merito alla localizzazione, il bando implicitamente prevede già la localizzazione dell’impianto e lascia pochissimi margini alla possibilità di variazione. Inutile dire che la suddetta localizzazione proposta dal Ministero, è frutto di idonei studi e valutazioni: copertura ottimale del territorio, rispetto delle normative in materia ambientale e sanitaria, compatibilità paesaggistica, idrogeologica, sismica etc. etc.."

"Caro amico, in conclusione devo dirti che sarò lieto di ammettere di che la localizzazione scelta sia sbagliata e sapere che a Terelle ci siano siti, conformi al bando del Ministero, più adatti di quello individuato, ma nella certezza, come dici, che dietro questa tua azione non ci siano altri fini oltre alla protezione della montagna di Terelle, voglio proporti una riflessione: non credo che riuscirai, ma nel caso sciagurato che Tu riesca nel tuo intento di buttare giù l’antenna attualmente in corso di installazione, a Terelle non ci saranno altre possibilità di installare una antenna, con tutte le conseguenze che ne deriveranno.

Ma lasciamo da parte le supercazzole come dici Tu e parliamo di cose serie e soprattutto realistiche: come da prassi per simili interventi, prima dell’ultimazione dei lavori, la ditta installatrice realizzerà tutte quelle opere volte alla mitigazione dell’impatto della struttura. Il tuo apporto e quello del comitato non solo è auspicabile ma opportuno. Confido in tal senso anche sull’apporto dell’altro mio amico Eduardo Grossi che nel post su Facebook del 22.02.26 a cui sono stato ben lieto di metter un like, ha tra le altre cose auspicato la realizzazione di tali interventi di mitigazione. Sempre con affetto" - ha concluso il Responsabile dell'ufficio tecnico del Comune di Terelle.





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