Covid, gennaio da dimenticare: 42 morti. Vaccini, da domani le multe

Covid, gennaio da dimenticare: 42 morti. Vaccini, da domani le multe
di autore Alberto Simone - Pubblicato: 31-01-2022 00:00

IL BOLLETTINO - In provincia di Frosinone oggi si registrano ancora tre decessi ma il trend dei casi è in diminuzione. D'Amato: "Se si consolida, è l'inizio della discesa". Il 31 marzo potrebbe cessare lo stato d'emergenza. Ecco tutte le nuove regole presto in vigore

Oggi, come ogni lunedì (dati riferiti alla domenica) sono nettamente inferiori ai giorni feriali i tamponi processati. Si registrano infatti "solo" 267 nuovi positive e ancora tre morti: una donna di 89 anni residente a Vallerotonda, una donna di 84 anni residente a Monte San Giovanni Campano e una donna di 76 anni residente a Fiuggi tutte con pregresse patologie. Si arriva dunque a 42 decessi registrati in provincia di Frosinone nel primo mese del 2022: un gennaio da dimenticare.

CURVA IN DISCESA

A confortare c'è però il dato che vede un "raffreddamento" della curva dei nuovi contagi. A spiegarlo è l'assessore alla Sanitò del Lazio Alessio D'Amato, che argomenta: "I casi odierni sono circa la metà rispetto al giorno precedente e soprattutto sono inferiori rispetto alla scorsa settimana. Questo trend, se consolidato, potrebbe indicare una discesa della curva. E’ un segnale incoraggiante che non deve farci perdere di vista l’obiettivo di raggiungere entro metà febbraio il 90% della copertura della popolazione adulta con dose booster. Questo mese si conclude con circa 3,5 milioni di dosi booster somministrate, pari al 72% della popolazione over 18 (adulta).

La classe di età più resistente alla vaccinazione è 40-49 anni, nel Lazio ci sono ancora più di 70 mila cittadini in questa fascia non vaccinati. Viceversa, c’è stato un deciso recupero della fascia 50-59 anni, dove attualmente risultano 40 mila circa le persone non vaccinate, anche nella fascia 30-39 anni ci sono ancora circa 40 mila non vaccinati. Va decisamente meglio con i ventenni dove risultano circa 15 mila non vaccinati. Complessivamente sono 250 mila ancora le persone non vaccinate nel Lazio, mentre nell’ultima settimana sono state oltre 32 mila le prime dosi di vaccino".

NUOVE REGOLE

Insomma, la situazione sta finalmente migliorando, con i contagi in ritirata in quasi tutte le Regioni. Il Consiglio dei Ministri è pronto a prorogare le misure anti-Covid in scadenza con il mese di gennaio, che – da quanto si apprende – dovrebbero restare in vigore almeno un altro mese. In particolare, verranno prorogati l'obbligo di mascherina all'aperto anche in zona bianca, il divieto di feste e concerti all'aperto e anche la chiusura delle discoteche.

Non si conoscono ancora le date, ma il governo potrebbe decidere già la proroga dell’obbligo fino al 31 marzo, data di scadenza dello stato di emergenza, che potrebbe comunque poi essere prorogato ancora, ma questo si vedrò più avanti.

Intanto a partire da domani, martedì 1 febbraio scatta l’obbligo vaccinale per tutti gli over 50 (esclusi solamente coloro che sono esenti per motivi di salute certificata). Chi non si vaccina riceverà una multa di 100 euro. E attenzione, perché non si sfugge: la sanzione sarà irrogata dall’Agenzia delle Entrate, attraverso l’incrocio dei dati della popolazione residente con quelli risultanti nelle anagrafi vaccinali regionali o provinciali.

Dal 15 febbraio poi scatterà l’obbligo di super green pass al lavoro, sempre per gli over 50. Ci sono quindi ancora due settimane di tempo prima che questo obbligo valga anche per andare a lavorare.

Dal 15 febbraio chi non sarà vaccinato verrà ritenuto assente ingiustificato e non potrà più lavorare, ricevere lo stipendio né alcun tipo di compenso. Non solo: se sarà trovato sul posto di lavoro senza green pass scatterà una multa da 600 a 1.500 euro (per tutti gli altri lavoratori under 50 resta invece l’obbligo di green pass base, cioè ottenibile anche con tampone).

A cambiare dal 1° febbraio è anche la validità del green pass, ma solo per alcuni. Martedì 1 febbraio il certificato verde scade infatti per migliaia di italiani che avevano fatto la seconda dose di vaccino nei mesi scorsi e che non si sono ancora sottoposti alla terza per mancanza di tempo o di disponibilità.

Per chi ha ricevuto solo una o due dosi di vaccino dal 1° febbraio la validità del green pass si abbassa invece da 9 a 6 mesi, quindi occhio alle date perché potreste trovarvi il passaporto verde bloccato se sono stati superati i termini di legge. Se avete dei dubbi, la scadenza del green pass è indicata sul documento stesso.





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