Politica - La chiusura del tunnel sulla Superstrada Cassino - Sora perdura ormai dalla metà di marzo, causando importanti disagi alla popolazione che ogni giorno, soprattutto per motivi di lavoro, si trova costretta a percorrere una scomoda deviazione sulla strada provinciale tra Belmonte e Atina. Per i sindaci e gli esponenti politici della Valle di Comino è fondamentale avere risposte certe sulle tempistiche di fine dei lavori
Un intero territorio si sente tagliato fuori e isolato dal resto della provincia. Da metà marzo, la chiusura della Galleria di Capo di China ha creato disagi enormi per i comuni della Valle di Comino, costringendo residenti e pendolari a percorrere una deviazione che allunga il tragitto di circa quindici minuti. Un piccolo ritardo che però, giorno dopo giorno, si è trasformato in un problema economico e logistico di non poco conto.
La chiusura del tunnel ha avuto un impatto immediato e tangibile sulla vita dei cittadini. Oltre al tempo perso, la deviazione ha causato un aumento del traffico veicolare nei comuni attraversati dalla deviazione, creando ingorghi e rallentamenti. A complicare ulteriormente la situazione, ci sono stati numerosi blocchi stradali causati da mezzi pesanti che, ignorando i divieti, hanno tentato di percorrere la strada alternativa. Il vero danno, tuttavia, è quello economico. Molte attività commerciali e produttive della zona hanno subito un calo di affari, penalizzate da una viabilità compromessa che scoraggia clienti e fornitori.
Abbiamo interpellato diversi esponenti politici e amministratori locali per capire a che punto sia la situazione.
Simone Caringi, vicesindaco Sant’Elia Fiumerapido, ha sottolineato come: “la chiusura della superstrada, inizialmente prevista per luglio, è stata posticipata, causando disagi simili a quelli vissuti dal nostro comune nel 2017. La problematica principale è il passaggio di mezzi pesanti nonostante i divieti, che crea notevoli difficoltà per i residenti”.
Il vicesindaco ha poi evidenziato l’importanza dello stanziamento di fondi Anas “non solo per la messa in sicurezza della galleria, ma per l'intero tratto della superstrada da Sora a San Giorgio, come confermato dall’assessore regionale Pasquale Ciacciarelli durante una riunione in Provincia a cui è seguito un recente sopralluogo. è infatti prevista – prosegue Caringi - la realizzazione di una bretella stradale laterale alla galleria. La priorità dei lavori sul tunnel è stata dovuta a problemi di stabilità urgenti, mentre la bretella sarà costruita in una fase successiva”.
I comuni che stanno pagando maggiormente gli effetti di questa chiusura sono sicuramente quelli attraversati dalla deviazione, ovvero Belmonte Castello e Atina.
Per Emilio Roncone, Capogruppo del gruppo d’opposizione "Primavera Belmontese", sono molteplici le criticità: “in primis la mancanza di trasparenza sui tempi di lavorazione, considerata l'entità dell'intervento”. “La chiusura ha avuto un impatto trascurato, e sarebbe stato opportuno realizzare una variante all'altezza della galleria per mitigare i disagi per automobilisti e residenti di Belmonte prima della chiusura”. Il consigliere ha poi segnalato come la situazione sia aggravata dalla frequente assenza di controlli, all’entrata e all’uscita della deviazione, con il conseguente passaggio di mezzi pesanti, e dalla scarsa manutenzione della strada provinciale.
Fabio Volante, Sindaco di Atina, ha sottolineato come “sussista un oggettivo disagio per lavoratori e studenti che quotidianamente devono raggiungere Cassino. Come sindaci della Valle di Comino stiamo rispettando il nostro ruolo istituzionale, per quelli che sicuramente sono lavori di rilevante importanza, è però necessario che il territorio abbia risposte certe sulle tempistiche”.
I danni hanno riguardato anche il settore turistico. In tal senso, uno dei comuni più colpiti è stato San Donato Val di Comino. Il sindaco Pittiglio ha posto l'accento sulla richiesta di chiarezza riguardo le tempistiche di riapertura. Ha sottolineato il danno economico significativo che la chiusura sta causando alle attività commerciali, con un notevole aumento dei costi per le aziende di trasporto. Il sindaco chiede ad Anas una "correttezza istituzionale sui tempi", un approccio che, a suo dire, è sempre mancato.
Pittiglio ha inoltre evidenziato lo stato di abbandono dei comuni a causa di una carente manutenzione, visibile nella vegetazione che invade le corsie. Infine, ha espresso preoccupazione per il disagio che persisterà con la riapertura di settembre, in particolar modo “per le fasce più deboli della popolazione, che saranno costrette a percorrere chilometri aggiuntivi per recarsi a lavoro, a scuola o all'università”.
Sul tema è infine intervenuto anche il capogruppo della lista “Salera Sindaco” nel consiglio comunale di Cassino, Edilio Terranova, che ha dichiarato: “Il mio auspicio è che i lavori nella galleria di Capodichina, e in particolare nella situazione che sta vivendo il territorio della Valle di Comino, si concludano il prima possibile. Si parlava inizialmente di un anno, poi di tre mesi per completare l'opera, ma sono passati già diversi mesi in più e, come si suol dire, non si vede la luce in fondo al tunnel. Personalmente ritengo che, visto che le tempistiche iniziali sono state ampiamente superate, sia opportuno realizzare la bretella prevista lateralmente al cantiere in maniera tale da consentire di completare i lavori della Galleria opportunamente, senza doverci poi ritornare in futuro”.
L.P.
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