Scuola e Università - Il 26 settembre 2025 la città sarà protagonista di una giornata intera di incontri, laboratori ed eventi diffusi grazie al progetto S.T.R.E.E.T.S., con il coinvolgimento di università, istituti di ricerca, scuole e associazioni. La presentazione ufficiale è in programma il 19 settembre al Museo Historiale, con un ricco calendario di iniziative collaterali
Il 26 settembre 2025 la città sarà protagonista di una giornata intera di incontri, laboratori ed eventi diffusi grazie al progetto S.T.R.E.E.T.S., con il coinvolgimento di università, istituti di ricerca, scuole e associazioni. La presentazione ufficiale è in programma il 19 settembre al Museo Historiale, con un ricco calendario di iniziative collaterali
Venerdì 26 settembre 2025 Cassino tornerà a ospitare la European Researchers’ Night, la grande manifestazione europea che porta la ricerca in piazza con incontri, laboratori ed eventi diffusi pensati per pubblici di tutte le età.
Anche quest’anno il progetto S.T.R.E.E.T.S. – Science, Technology and Research for Ethical Engagement Translated in Society proporrà un’offerta scientifica e culturale ricca e qualificata, tra science show, talk interattivi, laboratori didattici e performance artistiche.
L’evento sarà presentato venerdì 19 settembre alle ore 18.30 nella Sala Atelier “Carlo Rambaldi” del Museo Historiale di Cassino. La conferenza stampa, aperta dal Rettore Marco Dell’Isola, vedrà la partecipazione del Sindaco di Cassino Enzo Salera, del Prorettore alla Terza Missione Luigi Ferrigno (coordinatore scientifico del progetto), dell’assessora Maria Concetta Tamburrini (Pubblica Istruzione, Turismo, Sport e Pari Opportunità) e dell’assessora Gabriella Vacca (Cultura, Comunicazione e Innovazione digitale).
Prima della conferenza, a partire dalle ore 17.00, si terrà AperiCLA-C – “Il racconto dell’amore: parole, musica e poesia nelle lingue del mondo”, un percorso tra letteratura e musica, dai Dire Straits a Bertolt Brecht, da Fabrizio De André agli Smiths. Sul palco Fabiano Pittiglio, Angelo Di Bello, Raffaele Bove, Francesco Cardillo, Vincenzo Giacomi, Marco Lucci, Valentina Cornacchia e Vincenzo Simoniello, con la partecipazione speciale di Enrico Terrinoni. L’introduzione sarà curata da Rosella Tinaburri e Saverio Tomaiuolo.
Il fil rouge della manifestazione, che accomuna tutte le città italiane ed europee coinvolte, è l’idea di una scienza capace di dialogare con la società, aprendosi a linguaggi diversi e creando occasioni di partecipazione condivisa. Con questo spirito, venerdì 26 settembre la “Notte” tornerà ad animare Cassino per l’intera giornata fino a notte inoltrata.
Il progetto S.T.R.E.E.T.S., finanziato per il secondo biennio consecutivo dalla Commissione Europea nell’ambito delle Marie Skłodowska Curie Actions, gode del patrocinio del Ministero dell’Università e della Ricerca e del Ministero dell’Istruzione e del Merito.
Gli appuntamenti nel Lazio meridionale si terranno il 26 settembre a Cassino, il 20 e 21 a Frosinone, il 25 al Castello Angioino di Gaeta e il 23 a Formia, con attività interattive, esperimenti dal vivo e momenti di confronto. Nei mesi estivi Ventotene, Gaeta e Atina hanno già ospitato alcuni pre-eventi.
Alla base dell’iniziativa vi è una rete di collaborazioni coordinata dall’Università degli Studi di Napoli Federico II, affiancata da numerosi atenei (tra cui l’Università di Cassino e del Lazio Meridionale, l’Università della Campania “Luigi Vanvitelli”, l’Università di Napoli “L’Orientale”, l’Università di Salerno e del Sannio), istituti di ricerca del CNR e l’impresa culturale Le Nuvole. Coinvolti anche l’INAF – Osservatorio Astronomico di Capodimonte, l’INGV – Osservatorio Vesuviano, l’INFN – sezione di Napoli e il C.I.R.A. – Centro Italiano Ricerche Aerospaziali.
Un ruolo centrale sarà riservato agli istituti scolastici, che presenteranno i progetti realizzati lo scorso anno nell’ambito delle discipline STEM. A partire dalle ore 20.00, gli studenti saranno protagonisti sul palco del Teatro Manzoni con performance artistico-scientifiche, a testimonianza della forza creativa e del valore educativo delle nuove generazioni.
L.P.
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