Riduzione dei posti, chiusure dei reparti e aggressioni al personale: la denuncia dell'Ugl Salute

Cronaca - Il sindacato, tramite la segretaria provinciale Rosa Roccatani, ha lanciato l'allarme sullo stato di salute degli ospedali in Ciociaria. In particolar modo, per l'esponente sindacale, è critica la situazione del Santa Scolastica, dove: "sono stati sospesi i quattro posti letto di degenza ordinaria per carenza di personale e l'attività ambulatoriale verrà ridotta a cinque giorni settimanali"

Riduzione dei posti, chiusure dei reparti e aggressioni al personale: la denuncia dell'Ugl Salute
di autore LeggoCassino.it - Pubblicato: 25-07-2025 12:04 - Tempo di lettura 3 minuti

Riduzione di posti letto, accorpamento dei reparti, chiusure temporanee: per gli ospedali della provincia di Frosinone, la situazione si fa sempre più preoccupante.

In particolare, sotto i riflettori c'è la situazione a Sora, forse la più emblematica del collasso in atto, dove nonostante l'elevazione del lavoro straordinario a 250 ore per il comparto, la chirurgia vede una riduzione dei posti letto da 25 a 20 fino a fine agosto 2025. Ma il vero punto dolente è l'Ortopedia: la degenza è stata completamente disattivata e accorpata presso il presidio di Cassino per oltre un mese, dal 16 luglio al 31 agosto 2025. Il personale medico ortopedico di Sora fornirà un supporto al Pronto Soccorso locale solo in orari e giorni specifici, subordinati alla presenza di un ortopedico ad Alatri o Cassino. E per i casi più gravi, che necessitano di cure non differibili e non erogabili in questi presidi, si parla di trasferimento diretto a un DEA di secondo livello.

Al nord della Ciociaria non va meglio: il presidio ospedaliero di Alatri vede ad esempio la sospensione delle attività ambulatoriali della UOC Pediatria, un colpo durissimo per le famiglie che si ritrovano private di un punto di riferimento fondamentale per la salute dei loro figli. Problemi anche per lo Spaziani di Frosinone, ospedale che subisce un ridimensionamento significativo: la UOC Pediatria sospende temporaneamente la gestione dei neonati patologici, e si assiste a un accorpamento tra Neonatologia e Pediatria, mantenendo solo le attività essenziali del nido e delle sale operatorie.

A lanciare l'allarme su quel che sta accadendo negli ospedali della Ciociaria e su quel che potrebbe accadere nelle prossime settimane è l'Ugl Salute. Il sindacato, tramite la segretaria provinciale Rosa Roccatani, mette in evidenza quelle che sono le maggiori criticità e a distanza di una settimana torna ad accendere i riflettori anche sul Santa Scolastica.

Preoccupante è infatti la situazione del nosocomio di Cassino, e non solo per le aggressioni al personale sanitario, ma anche per i tagli: sono stati sospesi i 4 posti letto di degenza ordinaria per carenza di personale medico e l'attività ambulatoriale verrà ridotta da sei a cinque giorni settimanali; anche nel nosocomio della città martire, dunque, si registra un aumento del lavoro straordinario per il personale in settori cruciali. Infine, il Presidio Sanitario di Ferentino subisce la chiusura temporanea del Centro Diurno, un servizio essenziale per molte famiglie del territorio.

A causare i maggiori disagi è la carenza di personale e la fruizione delle ferie, ma la realtà che si prospetta è quella di una vera e propria "sanità chiusa per ferie" tuona il sindacato. Questo scenario non è nuovo per l'UGL Salute, che già pochi giorni fa aveva denunciato le criticità e le violenze nel Pronto Soccorso dell'ospedale Santa Scolastica di Cassino, "un reparto dove gli operatori sono costretti a lavorare sotto pressione, spesso esposti a episodi di aggressione verbale e fisica da parte di utenti esasperati dalle lunghe attese e dalla palese carenza di personale".

Ma il peggio, forse, deve ancora arrivare: il sindacato punta il dito sulla proprio sull gestione del personale, sollevando interrogativi pungenti sull'operato dell'ASL Frosinone e chiede apertamente se, prima di tagliare servizi vitali, si sia fatta una reale ricognizione del personale infermieristico e OSS.
Queste nuove denunce si sommano a quelle già emerse lo scorso 16 luglio, quando la stessa UGL Salute aveva puntato i riflettori sulla drammatica situazione del Pronto Soccorso dell'ospedale Santa Scolastica di Cassino. "Non possiamo più tollerare che chi lavora per la salute dei cittadini debba farlo in condizioni di pericolo e stress estremo" il monito del sindacato. Un monito che oggi risuona ancor più forte.





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