Regione - Sara Battisti e Antonello Antonellis invitano la maggioranza a frenare i festeggiamenti per il provvedimento da 100 milioni al Consorzio industriale del Lazio. Ad esultare è invece il consigliere regionale di FdI Daniele Maura mentre Cgil, Cisl e Uil chiedono un incontro con il commissario Raffaele Trequattrini
Mentre il centrodestra celebra i 100 milioni di euro stanziati dal governo Meloni per il Consorzio industriale del Lazio, l'opposizione e le organizzazioni sindacali invitano a un'attenta valutazione delle cifre e delle prospettive. La contesa politica ruota attorno alla Zona Economica Speciale (ZES), un piano di sviluppo a lungo termine che, secondo i detrattori del provvedimento, offrirebbe ben altri benefici.
La consigliera regionale del Partito Democratico, Sara Battisti, ha definito la somma un "bluff sulla pelle dei cittadini", sostenendo che non si tratta di un'alternativa alla ZES. La Battisti ha sottolineato che, nonostante l'importanza dei fondi, essi non offrono la stessa prospettiva di "sviluppo strutturale e duraturo" della ZES. Il consigliere si è scagliato contro l'incoerenza della maggioranza, che dopo aver negato per mesi la possibilità di includere la provincia di Frosinone nella ZES, ha improvvisamente cambiato rotta, smentendo l'assessora Angelilli.
Anche la Federazione Provinciale di Azione, per voce del segretario Antonello Antonellis, ha accolto con favore il finanziamento ma ha messo in guardia dal confonderlo con la ZES, etichettando la narrazione locale di "piccola ZES" come un malinteso. Azione ha evidenziato le differenze sostanziali: la ZES garantisce investimenti maggiori (fino a 100 milioni di euro con una copertura del 60%), esoneri contributivi per le assunzioni di disoccupati di lunga durata, una riduzione del 50% dell'imposta sul reddito d'impresa e notevoli semplificazioni burocratiche. Per questo motivo, Azione ha annunciato la presentazione di un emendamento in Parlamento a favore della ZES: "Lì vedremo se i parlamentari di centrodestra eletti in provincia di Frosinone lo voteranno, seguendo gli interessi del territorio, o si allineeranno alle indicazioni dei partiti".
Di tutt'altro avviso il vice capogruppo di Fratelli d’Italia in Regione Lazio, Daniele Maura, che ha parlato di una "giornata storica". Maura ha lodato il governo Meloni, il presidente Rocca e la giunta regionale per il loro impegno, definendo i 100 milioni di euro una "boccata d’ossigeno senza precedenti". Secondo il politico, i fondi daranno un nuovo slancio all'economia locale, favorendo l'innovazione, la riqualificazione delle imprese e la creazione di nuovi posti di lavoro.
Nel frattempo, le organizzazioni sindacali Cgil Roma e Lazio, Cisl Lazio e UIL Lazio hanno chiesto un incontro urgente con il commissario del Consorzio Industriale del Lazio, Raffaele Trequattrini. I sindacati hanno ribadito la necessità di coinvolgere le parti sociali per garantire che le risorse stanziate siano utilizzate per avviare un percorso di "riconversione e rilancio del sistema produttivo regionale", tutelando l'occupazione e creando nuove opportunità di sviluppo sostenibile.
"Per i sindacati - si legge - si tratta di un'occasione decisiva: i fondi stanziati possono e devono diventare lo strumento per avviare un percorso di riconversione e rilancio del sistema produttivo regionale, tutelando l'occupazione, accrescendola ove possibile e aprendo nuove prospettive di sviluppo sostenibile per i territori e le comunità locali. È quindi indispensabile che le parti sociali vengano coinvolte sin da subito, per garantire una gestione efficace delle risorse e interventi realmente utili alla crescita industriale del Lazio".
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