Scuola e Università - L'autrice del romanzo "6957 - Germogli sotto la neve" ha incontrato gli alunni delle classi terze della Scuola Secondaria di Primo Grado
L’incontro si è aperto con un toccante monologo, tratto dal libro stesso, recitato dall’alunna Gaia Filancia della classe IIIB e con l’intervento di un talentuoso ex alunno dell’Istituto, Alessandro Del Buono, che ha eseguito con il violino il brano Czardas di Gustav Hille (op. 23 n. 3).
Gli alunni della IIIC, guidati dalla professoressa Ferdinanda Delli Colli, hanno illustrato disegni e immagini inerenti la storia in cui è ambientato il romanzo e, con la collaborazione dell’alunna Sofia Petrucci, hanno montato un video con sottofondo musicale, testo e musica di Luciano Marcuccilli.
Il pubblico, entusiasta e curioso, ha avuto l’occasione di ascoltare l’autrice e parlare non solo del libro, ma anche del processo creativo che l’ha portata a scrivere il suo primo romanzo polifonico, un viaggio sul sottile filo di Eros e Thanatos che scandisce i minuti nel campo di Auschwitz, una storia d'amore e di profonda amicizia, una storia che affronta il rapporto genitore figlio e la complessa dinamica delle aspettative personali e sociali.
“Scrivere 6957-germogli sotto la neve è stato un viaggio intenso, fatto di ricerca, emozioni e consapevolezza. Il romanzo racconta una storia che affonda le radici nella memoria collettiva, portando alla luce vicende umane che non devono essere dimenticate. Ma l’esperienza più significativa per me è stata presentarlo nelle scuole. Vedere gli occhi attenti degli studenti, ascoltare le loro domande e percepire il loro coinvolgimento mi ha fatto capire quanto sia importante trasmettere la storia alle nuove generazioni. Non si tratta solo di un libro, ma di uno strumento per dialogare, per riflettere e per far sì che il passato non venga ignorato. Ogni incontro con i ragazzi è stato un germoglio di consapevolezza, un piccolo seme di memoria che spero possa crescere con loro. Perché la storia non è solo quella scritta nei libri, ma è quella che scegliamo di ricordare e tramandare” afferma l’autrice del romanzo.
La seconda parte dell'incontro ha visto una vivace sessione di domande e risposte. Gli alunni delle classi IIIA e IIIB, accompagnati e guidati rispettivamente dalle docenti Ilaria Rossini e Maria Vittoria Morelli, hanno avuto l’opportunità di chiedere chiarimenti sulle sfumature del libro ed è stata apprezzata la sincerità e la passione con cui l’autrice ha risposto. L'importante evento culturale si è concluso con un momento informale in cui la scrittrice ha firmato le copie del libro e ha continuato a dialogare con i giovani lettori invitandoli a coltivare le passioni per realizzare ideali e progetti futuri.
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