Una lezione di umanità alla RSA dell'Ospedale Santa Scolastica

Scuola e Università - Gli alunni della classe 5^L SSAS dell’IIS San Benedetto di Cassino protagonisti di un’esperienza esemplare di professionalità, empatia e dedizione

Una lezione di umanità alla RSA dell'Ospedale Santa Scolastica
di autore Francesca Messina - Pubblicato: 21-03-2026 15:14 - Tempo di lettura 2 minuti

E’ stata una mattinata intensa, emozionante e profondamente significativa quella vissuta presso la RSA dell’Ospedale Santa Scolastica di Cassino, dove gli alunni della classe 5^L dell’indirizzo Servizi per la Sanità e l’Assistenza Sociale dell’IIS San Benedetto di Cassino si sono resi protagonisti di un’attività che ha saputo unire formazione, sensibilità umana e autentico spirito di servizio, lasciando un segno tangibile negli ospiti della struttura e negli stessi studenti.

Accompagnati dalle professoresse Sara Costa e Sabrina Tomassi, gli studenti hanno dimostrato una straordinaria maturità, affrontando l’esperienza con un atteggiamento serio, responsabile e profondamente rispettoso, distinguendosi per sensibilità, attenzione, capacità relazionale e autentica empatia, qualità fondamentali per chi si prepara ad operare nel delicato settore socio-sanitario.

Durante l’incontro, i ragazzi hanno coinvolto gli ospiti in momenti di conversazione, animazione e condivisione, creando un clima sereno e familiare, capace di trasmettere calore umano e vicinanza emotiva. Non si è trattato di una semplice visita, ma di una vera e propria esperienza di cura attraverso la relazione, nella quale ogni gesto, ogni parola e ogni sorriso hanno assunto un valore profondo.

Particolarmente evidente è stata la capacità degli alunni di adattarsi con naturalezza alle esigenze degli anziani, dimostrando una professionalità già sorprendentemente matura, frutto di un percorso formativo attento e altamente qualificante, che caratterizza da sempre l’indirizzo Servizi per la Sanità e l’Assistenza Sociale dell’IIS San Benedetto.

Un risultato che è anche espressione della visione educativa della dirigente scolastica Maria Venuti, da sempre promotrice di una scuola aperta al territorio, attenta alla crescita umana oltre che culturale degli studenti, e convinta sostenitrice di progetti che permettono ai ragazzi di confrontarsi concretamente con il mondo del lavoro e con i valori della solidarietà e dell’inclusione.

Fondamentale, in questo percorso, il lavoro costante della Funzione Strumentale per la Formazione Scuola-Lavoro, la docente Giovanna Russo, che con grande dedizione, competenza e sensibilità organizza e coordina attività professionalizzanti capaci di offrire agli alunni esperienze reali, formative e altamente significative, contribuendo in modo determinante alla costruzione della loro identità professionale.

Il progetto, che coinvolge diverse strutture del territorio tra cui RSA, scuole dell’infanzia e centri diurni, rappresenta un esempio concreto di come la scuola possa diventare un luogo vivo, dinamico e profondamente connesso alla comunità, capace di educare non solo allo studio, ma anche al rispetto, alla responsabilità e alla cura dell’altro.

Gli alunni della classe 5^L SSAS hanno saputo interpretare questo spirito nel modo migliore, dimostrando che la vera professionalità nasce dall’unione tra competenza e umanità, tra preparazione e sensibilità, tra sapere e capacità di prendersi cura dell’altro.

Un’esperienza che ha emozionato, coinvolto e arricchito tutti i partecipanti e che conferma ancora una volta come l’IIS San Benedetto rappresenti una realtà scolastica di eccellenza, capace di formare non solo studenti preparati, ma soprattutto giovani responsabili, consapevoli e pronti a mettere le proprie competenze al servizio degli altri.

L’iniziativa rientra nel progetto “Festa di Pace: attività ludiche di animazione per la Pasqua”, inserito nel percorso di orientamento e nelle attività professionalizzanti previste per l’anno scolastico 2025/2026, finalizzato a mettere gli alunni a diretto contatto con le realtà socio-assistenziali del territorio, permettendo loro di sperimentare sul campo le competenze apprese durante il percorso di studi.

 


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