Cronaca - La vicenda risale a gennaio 2019, quando le due insegnanti, di 63 e 54 anni all'epoca dei fatti, furono sospese dall'incarico dopo un'indagine della Procura. Per circa quindici giorni, delle telecamere nascoste installate nell'istituto registrarono presunti episodi di violenza verbale e psicologica ai danni di bambini tra i 3 e i 5 anni. Il 30 novembre la sentenza
Si avvicina alla conclusione il processo per i presunti maltrattamenti all'asilo di via Zamosch a Cassino, un caso che nel 2019 scosse l'intera città e ebbe risonanza nazionale. Ieri, durante la requisitoria, la Procura ha chiesto una pena di due anni di reclusione per una maestra e due anni e sei mesi per l'altra.
La vicenda risale a gennaio 2019, quando le due insegnanti, di 63 e 54 anni all'epoca dei fatti, furono sospese dall'incarico dopo un'indagine della Procura. Per circa quindici giorni, delle telecamere nascoste installate nell'istituto registrarono presunti episodi di violenza verbale e psicologica ai danni di bambini tra i 3 e i 5 anni. Le insegnanti hanno sempre respinto ogni accusa.
L'accusa ha puntato molto sulla "violenza verbale e psicologica" che sarebbe stata esercitata sui bambini. Anche le parti civili, che rappresentano le famiglie coinvolte, si sono associate alle richieste del PM, basando le loro argomentazioni sulle prove video acquisite dalla polizia giudiziaria. I genitori hanno dichiarato di aver riconosciuto i propri figli nelle riprese. Il processo tornerà in aula il 17 ottobre per la discussione delle difese delle due imputate. La sentenza è attesa per il 30 novembre.
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