Cronaca - Fermato durante un controllo notturno insieme a un complice: l’uomo aveva manomesso il braccialetto elettronico per fuggire da una comunità. Ora si trova nel carcere di Cassino
Fine della corsa per un latitante in fuga dallo scorso gennaio. Durante la notte di Pasqua, un normale servizio di controllo del territorio si è trasformato in un’importante operazione di polizia giudiziaria condotta dai Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Pontecorvo.
I militari, impegnati in un piano di pattugliamento straordinario disposto dal Comando Provinciale di Frosinone per contrastare i furti durante le festività, hanno intercettato un’auto sospetta intorno alle 03:45 lungo le strade di Pignataro Interamna.
A bordo del veicolo viaggiavano due uomini, un cinquantenne residente a Roma e un ventottenne di Ardea, entrambi già noti alle forze dell'ordine per precedenti legati a rapine in abitazione. Durante le fasi di identificazione, l'uomo più anziano ha tentato di sviare i carabinieri fornendo false generalità, ma il suo nervosismo ha spinto i militari ad approfondire gli accertamenti.
Attraverso controlli incrociati nelle banche dati, è emersa la reale identità del soggetto e, con essa, un pesante provvedimento giudiziario a suo carico.
L’uomo era infatti destinatario di un ordine di custodia cautelare e di una contestuale dichiarazione di latitanza emessi dal GIP del Tribunale di Latina. La sua fuga era iniziata a fine gennaio quando, dimostrando una totale inottemperanza alle prescrizioni dell'autorità, era evaso da una comunità terapeutica dove scontava gli arresti domiciliari. In quell'occasione, il cinquantenne era riuscito a rendersi irreperibile dopo essersi disfatto del braccialetto elettronico, spingendo la Procura di Latina a richiedere un immediato aggravamento della misura cautelare.
Dopo le formalità di rito espletate presso la caserma, il latitante è stato trasferito nel carcere di Cassino a disposizione dell’autorità giudiziaria. Per entrambi gli occupanti della vettura, considerata la loro pericolosità sociale e l’assenza di giustificazioni per la loro presenza in zona, è stata avviata la procedura per l’emissione del foglio di via obbligatorio, che impedirà loro di fare ritorno nel comune di Pignataro Interamna.
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