Stellantis e indotto, Pasqua amara: produzione ferma e lo spettro dei licenziamenti

Economia - Annunciata questa mattina una nuova fermata produttiva subito dopo le festività. La Uilm attacca su Logitech e Teknoservice: "Posizione aziendale incomprensibile, si scegli di mandare gli operai a casa nonostante le alternative". Mercoledì 8 aprile il vertice in regione Lazio

Stellantis e indotto, Pasqua amara: produzione ferma e lo spettro dei licenziamenti
di autore Alberto Simone - Pubblicato: 02-04-2026 12:12 - Tempo di lettura 2 minuti

Le previsioni più pessimistiche per lo stabilimento Stellantis di Piedimonte San Germano hanno trovato conferma ufficiale questa mattina, smentendo ogni speranza di un pronto rientro dei lavoratori subito dopo le festività pasquali. Attraverso una comunicazione del Comitato Esecutivo, l’azienda ha annunciato una nuova fermata produttiva che coinvolgerà i reparti di lastratura, verniciatura, montaggio e tutti i settori collegati dal 7 al 10 aprile.

Questo ulteriore blocco sposta l’effettivo ritorno in fabbrica degli operai a lunedì 13 aprile, concludendo un lungo periodo di inattività che, tra ferie programmate e cassa integrazione, avrà superato le due settimane consecutive di stop.

Mentre i cancelli restano chiusi, l'attività si sposta freneticamente sui tavoli istituzionali per cercare di arginare una crisi che sta colpendo duramente non solo il sito principale, ma l'intero ecosistema dell'indotto automotive del Lazio. Il primo appuntamento cruciale è fissato per mercoledì 8 aprile alle ore 15:30, quando la Regione Lazio ospiterà un vertice presso la Sala Aniene.

L’incontro, presieduto dalla vicepresidente Roberta Angelilli e dall'assessore al Lavoro Alessandro Calvi, nasce su sollecitazione delle sigle sindacali per analizzare le prospettive della filiera e tentare di delineare un futuro meno incerto per le migliaia di famiglie coinvolte.

Tuttavia, il clima di tensione sociale è alimentato soprattutto dalle criticità che investono le aziende della logistica e dei servizi, come Logitech e Teknoservice. Su questo fronte, il segretario provinciale della Uilm Frosinone, Gennaro D’Avino, ha espresso un giudizio durissimo in merito al recente confronto sindacale del 30 marzo, durante il quale l'azienda ha respinto le richieste di ritiro dei licenziamenti e di attivazione degli ammortizzatori sociali.

Secondo la Uilm, la chiusura di ogni spiraglio negoziale è giudicata incomprensibile, specialmente considerando che queste realtà, a differenza di altre, non sono monocommittenti e avrebbero margini operativi per evitare soluzioni drastiche.

Proprio a causa di questo muro contro muro, la vertenza è destinata a salire di livello con due vertici ministeriali già in agenda per il 15 e 16 aprile. Saranno quelle le giornate decisive per capire se si potrà giungere a una mediazione che eviti il dramma dei licenziamenti forzati o se la linea dura della proprietà continuerà a pesare esclusivamente sulle spalle dei lavoratori.

In questo scenario, il rientro in produzione del 13 aprile appare quasi come una breve parentesi in un mese di aprile che si preannuncia come uno dei più caldi e complessi per la tenuta occupazionale del territorio cassinate.





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