Scuola e Università - L'evento conclusivo presso il plesso San Tommaso. La preside Cinzia Vettese, ha sottolineato le potenzialità degli strumenti digitali che vanno usati in maniera sostenibile e consapevole perché un uso scorretto può avere conseguenze negative sia sul piano emotivo che socio relazionale
Nei giorni scorsi presso il Plesso San Tommaso dell’ Istituto Comprensivo 1 di Pontecorvo si è svolto l’evento conclusivo del Progetto Nazionale d’Istituto sul tema “Corretto uso degli strumenti digitali e di Internet”, progetto finanziato dall’ USR Lazio nell’ambito dei progetti riguardanti un fenomeno, purtroppo di grande attualità e urgenza sociale: Bullismo e Cyberbullismo. Un momento significativo per dire, in maniera sempre più consapevole, No al Bullismo e al Cyberbullismo e SI alle relazioni positive e solidali, costruite sul rispetto dell’altro.
Il suddetto progetto ha coinvolto, docenti, famiglie e gli alunni delle classi IV e V della scuola primaria e tutti quelli della scuola secondaria di I grado: un’ opportunità importante per capire, parlare, confrontarsi, riflettere insieme, approfondendo una tematica delicata e complessa, che purtroppo, spesso, li coinvolge in prima persona. All’ ombra di un colorato e suggestivo albero della Legalità gli alunni della scuola primaria hanno recitato, cantato canzoni in italiano e in inglese (centrate sull’ importanza delle parole) seguite dalla suggestiva coreografia di un Flash mob, e da un originale Gioco dell’ Oca; gli alunni della scuola secondaria di primo grado hanno letto poesie e riflessioni sui veri valori della vita.
La dirigente scolastica Cinzia Vettese, ha sottolineato le potenzialità degli strumenti digitali che vanno usati in maniera sostenibile e consapevole perché un uso scorretto può avere conseguenze negative sia sul piano emotivo che socio relazionale. L’evento conclude un percorso di Educazione alla Legalità, pensato e seguito con attenzione dalla preside Cinzia Vettese, articolato in diversi steps: incontri con le Forze dell’ Ordine, la Polizia di Stato, incontri informativi/formativi con docenti e genitori, laboratori con la psicologa, curricoli di lettura e di educazione civica. Un’ esperienza intensa che disegna, giorno dopo giorno, una scuola viva, laboratorio di accoglienza, di apprendimento e di Legalità’. “Essere rispettati è un Diritto , rispettare gli altri è un valore”.