OPINIONI - Mi auguro che il Consiglio comunale di Cassino, città di pace, voglia esprimere all’unanimità una parola di speranza e di pace su questo conflitto che vede contrapposti non solo i Palestinesi agli israeliani, ma gli integralisti al mondo libero

di Lello Valente
Essere seduti su una comoda poltrona ed esprimere giudizi su chi sta combattendo una guerra dove migliaia di persone muoiono e soprattutto dove la ferocia si abbatte anche sui bambini, mi sembra un inutile esercizio di dialettica.
Per chi, come il sottoscritto, è cresciuto con gli insegnamenti della dottrina sociale della Chiesa ed è stato politicamente impegnato nella Democrazia Cristiana dove il valore dell’Uomo procedeva di pari passo con la dignità e la libertà , assistere ad un massacro simile come quello che sta accadendo in Israele ed in Palestina è uno spettacolo non degno dell’essere umano.
In un mondo privo di valori, con una politica priva di un serio radicamento valoriale che non ha saputo ancorare la globalizzazione alle esigenze dell’Uomo , sono gli interessi a scatenare le guerre che alla fine colpiscono sempre i più poveri, le menti rimangono sempre al caldo ed al comodo delle loro poltrone.

Non nostalgico, me la storia va ricordata per capire la vera portata di alcune scelte politiche lungimiranti, nella Prima repubblica quando in Italia ed in Europa c’era una classe dirigente di un certo peso e con prestigio internazionale non ci sono state guerre di tale portata, ricordiamo anche che durante i 40 anni di governo della Democrazia Cristiana nessun soldato italiano ha mai sparato un solo colpo di arma contro nessuno.
Le accuse di panarabismo rivolte ad Andreotti ed a Craxi oggi sono smentite dai fatti, quella politica non aveva prodotto guerre, non c’era nessun afflusso di immigrati, era ed è la strada giusta.
E’ diventata desueta la parola “pace”, non ci si ricorda più delle parole pronunciate da papa Pio XII alla vigilia della Seconda guerra mondiale “con la guerra tutto è perduto con la pace tutto è guadagnato”, parole riprese da Papa Giovanni Paolo II quando affermò con forza che con la “guerra tutto è perduto”.

Per un democratico e cristiano assistere ad une serie di conflitti irrazionali e giustificati solo da fanatismo sono la riprova della mancanza di una politica in favore dell’Uomo, oggi sono solo gli interessi che governano il mondo , gli stessi interessi che ci sono sempre stati ma venivano governati coniugandoli come le esigenze delle società e degli Uomini.
Lasciamo le piazze nelle mani di fanatismi di ogni genere, l’Unione Europea ha rinnegato le proprie radici giudaiche/cristiane in nome di una libertà e di una integrazione mai realizzata, abbiamo rinunciato ai nostri valori, abbiamo tolto i Presepi, i Crocefissi dalle scuole per compiacere i fanatici dell’integralismo islamico. Abbiamo consentito, in nome dell’integrazione, una serie di violazioni al nostro vivere civile: facce completamente coperte, infabulazioni, circoncisioni, maltrattamenti e sottomissione delle donne.
Non uno Stato confessionale ma uno Stato che fa in modo che gli ospiti debbano rispettare le nostre Leggi, le nostre consuetudini, le nostre tradizioni, il nostro vivere civile. E’ questo lassismo che genera fenomeni di razzismo o di ribellione. Non siamo più abituati a lottare per la nostra libertà e per i nostri valori, e le piazze vengono occupate da chi rappresenta solo la negazione dei nostri valori occidentali. I nostri giovani o sono estremisti o rimangono incollati nella loro opulenta connessione internet dove tutto è falso, dove tutto è manipolato.

A livello locale la politica non esiste più, come se si delegasse a qualcuno di esprimere opinioni su fatti che alla fine ci interessano più da vicino di quanto pensiamo; nella Prima Repubblica si manifestava per l’invasione della Cecoslovacchia, per i regimi sanguinari del sud America, si manifestava per la guerra in Vietnam, si manifestava per la libertà anche di popoli lontani, si aveva una coscienza critica senza avere la presunzione di possedere la verità.
E così che abbiamo delegato allo straniero di esprimere il dissenso che non è il nostro e sembra che oggi le vittime siano i terroristi di Hamas e non quelle povere persone trucidate dall’ odio per gli infedeli, e cadiamo nella trappola della loro comunicazione facendo coincidere una organizzazione terroristica con un popolo Palestinese, oppresso dai suoi stessi integralisti.

Colpire i terroristi in ogni dove, e ricordiamo a qualche alleato che non esistono terroristi buoni quando fanno comodo e quelli cattivi quando diventano scomodi, i terroristi sono terroristi e basta e vanno resi inoffensivi sempre e comunque, ma non diventiamo peggio dei terroristi, non evochiamo fantasmi del nazismo, non sterminiamo il popolo della Palestina. Noi siamo diversi da loro e dobbiamo dimostrarlo , per noi il valore della vita umana è sacro.
Mi auguro che il Consiglio comunale di Cassino, città di pace, voglia esprimere all’unanimità una parola di speranza e di pace su questo conflitto che vede contrapposti non solo i Palestinesi agli israeliani, ma gli integralisti al mondo libero.

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