Scuola e Università - Dalle aule di scuola all'Unicas per studiare il Referendum sulla Giustizia del 22 e 23 marzo: i neo-elettori si preparano alla scelta consapevole tra le ragioni del Sì e del No
L’iniziativa ha rappresentato un importante momento di confronto e approfondimento in vista del referendum del 22 e 23 marzo, offrendo alla comunità accademica e al territorio un’occasione di dialogo aperto e costruttivo sui temi al centro del dibattito nazionale.
Dopo i saluti istituzionali del Magnifico Rettore, Marco Dell’Isola, del professore Raffaele Trequattrini, Direttore del Dipartimento di Economia e Giurisprudenza, e del dott. Carlo Fucci, Procuratore della Repubblica di Cassino, i lavori sono stati presieduti dal professore Luigi Di Santo, Presidente del Corso di Laurea in Giurisprudenza, e moderati dal professore Giancarlo Scalese, Presidente del Corso di Laurea in Servizi Giuridici.
Nel corso dell’incontro si sono confrontate le diverse posizioni sul tema referendario, con la partecipazione di autorevoli relatori che hanno illustrato le rispettive argomentazioni.
Per le ragioni del Sì sono intervenuti il dott. Paolo Iriti, Presidente del Foro Civile di Giustizia, il prof. Pasquale Pasquali dell’Università degli Studi di Roma Tre e l’avv. Alberto Borrea del Foro di Roma. Per le ragioni del No hanno preso la parola il dott. Lucio Aschettino, Presidente del Tribunale di Cassino, il prof. Fulvio Pastore dell’Università degli Studi di Napoli Federico II e l’avv. Pierluigi Panici del Foro di Roma.
L’incontro che si è tenuto presso l’Aula 0.4 del Campus Folcara ha registrato una partecipazione numerosa e attenta, con un pubblico composto da studenti universitari, professionisti e cittadini interessati.
Particolarmente significativa è stata la presenza di quattro classi del Liceo “Varrone” di Cassino, accompagnati dai docenti professori Pelosi, Vacca, Marandola e D'Aniello. Gli studenti si apprestano a esercitare per la prima volta il diritto di voto proprio in occasione del referendum del 22 e 23 marzo. La loro partecipazione ha dato un valore aggiunto all’iniziativa, testimoniando l’importanza della formazione civica e del coinvolgimento delle nuove generazioni nei processi democratici.
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