Dalle sponde del Gari alle vette di Cortina: l’eccellenza Unicas brilla ai Giochi Olimpici

Cronaca - Studenti, laureati e professionisti dell’Ateneo di Cassino protagonisti dietro le quinte delle olimpiadi invernali: ecco chi sono i volontari che hanno contribuito alla buona riuscita dell'evento

Dalle sponde del Gari alle vette di Cortina: l’eccellenza Unicas brilla ai Giochi Olimpici
di autore Alberto Simone - Pubblicato: 21-02-2026 17:13 - Tempo di lettura 3 minuti

C’è un filo invisibile ma resistentissimo che collega le sponde del Gari con le vette innevate di Cortina: è il filo della passione sportiva, della competenza accademica e dello spirito di servizio che ha portato un nutrito gruppo di studenti e laureati dell’Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale ad essere protagonisti, dietro le quinte, delle Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026.

Non sono solo numeri in un organigramma, ma il "volto umano" dei Giochi. Un esercito silenzioso di volontari che, lontano dai riflettori delle medaglie, garantisce che la macchina olimpica non perda un colpo. Ma per i giovani cassinati, l’impegno non finisce sulle Alpi: alcuni di loro sono già pronti a rientrare alla base per supportare l’organizzazione dei prestigiosi Campionati di Cross Country in programma a Cassino il prossimo marzo, sotto l’egida del Cus Cassino.

Tra le corsie dei villaggi olimpici e i pendii ghiacciati, le storie dei ragazzi Unicas brillano per dedizione. Lorenzo Paglia, residente a Pignataro Interamna e laureato in Sport e Management, è attualmente impegnato a Livigno. “Sono nel cuore dell’assistenza alle gare e al villaggio olimpico – racconta Lorenzo – Vedere la tensione negli occhi degli atleti prima del via è un’emozione indescrivibile. Le competenze acquisite a Cassino sono state fondamentali: qui la gestione dello stress e il lavoro di squadra sono tutto. Portare il nome del mio territorio fin qui è un onore”.

A Cortina, presso l'iconico Sliding Track (la pista per bob, skeleton e slittino), si muove invece Massimo Risi, 21 anni, studente di Servizi Giuridici per lo Sport e residente a Cassino. “Dopo una vita passata tra nuoto, karate e pallavolo, trovarmi nella logistica di un evento così complesso è un sogno che si avvera. Sto toccando con mano la burocrazia e l’organizzazione legale che sta dietro ogni singola discesa”, spiega Massimo, che vede nel management sportivo il suo futuro professionale.

Non ci sono solo volontari operativi, ma anche chi ha trasformato il percorso Unicas in una carriera d'alto livello. Luigi Scorrano, 28 anni, cassinate doc, lavora direttamente per la Fondazione Milano-Cortina a Predazzo, in Val di Fiemme. “La mia passione è nata guardando il Cassino Calcio allo stadio da bambino – ricorda con nostalgia – Oggi collaboro alla gestione delle gare di salto con gli sci. Per me è un traguardo che dà valore a anni di studio e sacrifici”.

Sul fronte tecnico, spicca invece  la figura di Gianmarco Di Vizio, laureato in Ingegneria Elettrica all'Unicas nel 2021. Oggi Project Coordinator per Alayan SpA, si sta occupando della complessa impiantistica dei poli di Fiera di Rho e Santa Giulia, dimostrando come la formazione tecnica dell’Ateneo di Cassino sia competitiva ai massimi livelli industriali e infrastrutturali.

Il contingente cassinate è folto e affiatato. Accanto ai nomi già citati, spiccano l'impegno di altri studenti e neo laureati in Scienze Motorie: Francesco Giordanino, Luca Colombani, Giulia Ercole, Luca Rotoloni e Dorina Nagy. Ognuno di loro porta un pezzetto di Cassino nel cuore delle Alpi, confermando l'Unicas come una fucina di talenti capaci di confrontarsi con sfide internazionali.

A sottolineare il valore di questa partecipazione è il Presidente del Centro Universitario Sportivo di Cassino, Carmine Calce, che spiega: “Vedere i nostri ragazzi impegnati in un contesto mondiale come le Olimpiadi è un orgoglio immenso. Rappresentano una risorsa inestimabile non solo per l’Ateneo, ma per tutta la città. La loro esperienza a Milano-Cortina -conclude Calce - è un master sul campo che porteranno con sé anche a marzo, quando Cassino diventerà la capitale del Cross Country. Alcuni di questi volontari olimpici, infatti, hanno già dato la disponibilità per supportare i nostri eventi locali”.





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