Economia - Il segretario provinciale della Uilm di Frosinone, Gennaro D'Avino, è tornato a chiedere la convocazione con urgenza di un tavolo tecnico da parte della Regione Lazio. Per il sindacalista: "La transizione ecologica non può essere un pretesto per cancellare un distretto: se non si interviene ora, sarà troppo tardi"
Il grido d’allarme arriva forte e chiaro da Gennaro D’Avino, segretario provinciale della Uilm di Frosinone.
“L’intero indotto legato a Stellantis è in default - dichiara D'Avino - Ci sono aziende ferme, lavoratori senza reddito, famiglie allo stremo. Serve subito un tavolo tecnico, serio e concreto in Regione Lazio. Non possiamo perdere altro tempo”.
La situazione è drammatica: la produzione Stellantis a Cassino si muove a scatti, mentre le aziende dell’indotto navigano tra licenziamenti, cassa integrazione e procedure di crisi.
D’Avino denuncia: “Non si tratta più di crisi industriale, ma di paralisi sociale. Il territorio sta morendo. E chi può intervenire - Governo, Regione, Stellantis - resta a guardare”.
“La Regione Lazio - incalza D’Avino - deve convocare immediatamente un tavolo di lavoro, non solo istituzionale ma tecnico, con numeri, piani, tempi e responsabilità. Servono strumenti per salvare imprese e occupazione. Basta annunci, basta rinvii”.
Secondo la Uilm, ogni giorno che passa peggiora la situazione: centinaia di operai senza certezze, imprese a rischio chiusura, un intero polo industriale che sta crollando.
“La transizione ecologica non può essere un pretesto per cancellare un distretto - conclude D’Avino - Se non si interviene ora, sarà troppo tardi. Chiediamo un intervento immediato e mirato della Regione Lazio, con il coinvolgimento di tutte le parti: sindacati, imprese, enti locali. I lavoratori non possono più aspettare”.
L.P.
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