Scuola e Università - Quattro docenti dell'Istituto Comprensivo "Cassino 2- Rita Levi Montalcini" presentano le eccellenze della scuola tra strategie di comprensione del testo e percorsi contro la dispersione scolastica
L’Istituto Comprensivo “Rita Levi Montalcini” di Cassino si fa portabandiera di una nuovo modo di intendere la conoscenza, avviando un percorso di studio e di miglioramento della didattica condiviso tra i docenti delle diverse discipline, aperto anche al confronto con esperti e realtà esterne alla scuola.
Quest’anno, a novembre, l’Istituto ha presentato i propri risultati al X Seminario INVALSI "I dati del e per il sistema educativo: strumenti per la ricerca e la didattica", con due contributi selezionati e valutati molto positivamente per concretezza e profondità di riflessione sulle scelte didattiche effettuate.
Le docenti Jessica Colizza, Roberta Sinagoga, Monica Scorpio e Elena Mattia, che da anni lavorano con gli studenti alla comprensione di testi e alla didattica orientativa, hanno partecipato al prestigioso evento portando il loro importante contributo. L'evento nasce con lo scopo di far conoscere le migliori pratiche realizzate nelle aule scolastiche. Unitamente alla ricerca accademica, infatti, anche la ricerca pratica svolge un ruolo fondamentale nello sviluppo delle nuove metodologie, vedendo gli insegnanti come parte attiva di questo processo fin dalla sua formazione, e non solo nelle classi.
Il primo percorso, dal titolo “Aiuta il povero testo a sentirsi compreso", perché leggere non sempre significa capire davvero. Nel percorso si mette in luce come i testi a cui sono sottoposti gli studenti oggi siano sempre più complessi. Non basta insegnare loro i suoni delle parole, è necessario guidarli nel fitto labirinto della comprensione del testo, attraverso le strategie che meglio si adattano a ciascun alunno, con il fine di renderli autonomi nella comprensione profonda di un testo.
Il secondo percorso di ricerca, dal titolo “Competenze trasversali e orientamento: una risposta educativa alla dispersione scolastica implicita”, si concentra sulle quelle competenze necessarie per sviluppare la capacità di studio, la scelta e di orientamento: le competenze metodologiche, sociali ed emotive. Selezionare, interpretare, e sviluppare un ragionmento critico sono, infatti, azioni importanti nel percorso di apprendimento.
Questo è il metodo di studio, un insieme di processi mentali cognitivi ed emotivi, procedure, strategie e strumenti operativi, che va appreso in classe e utilizzato a casa per assimilare le conoscenze in modo autonomo e duraturo. La scuola ha quindi il compito di offrire un sapere che non sia solo informativo, ma trasformativo, che aiuti le nuove generazioni a comprendere sé stessi e il mondo che li circonda e in cui sono immersi.
In questo senso, discipline come la letteratura orientativa contribuiscono alla crescita integrale della persona, rendendo la scuola un luogo in cui non si impara solo a studiare, ma anche a crescere come individui. La scuola deve evolvere con la società per rispondere ai nuovi bisogni educativi, anche in relazione alle tecnologie che influenzano la vita quotidiana e l’apprendimento dei ragazzi, solo in questo modo è in grado di offrire ai suoi studenti gli strumenti per orientarsi nello studio e nella vita, dando anche alle famiglie punti di riferimento chiari e affidabili per accompagnare la crescita dei figli.
Ter. Fr.
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