Liceo Musicale al Varrone di Cassino: parla il professor Sollima

Scuola e Università - Il docente: "Ritengo che valorizzare le attitudini dei giovani incanalandole in percorsi formativi ben caratterizzati sia una scelta didattica che vada sempre accolta con favore. Offrire un’opzione in più ai giovani studenti è sempre una cosa positiva"

Liceo Musicale al Varrone di Cassino: parla il professor Sollima
di autore Francesca Messina - Pubblicato: 10-02-2026 11:47 - Tempo di lettura 2 minuti

Cassino si prepara ad accogliere una novità di grande rilievo per il panorama formativo e culturale della città: l’introduzione del Liceo Musicale presso il Liceo Varrone. Un passo importante che amplia l’offerta educativa del territorio e apre nuove prospettive per gli studenti dotati di talento e passione per la musica.

L’apertura del Liceo Musicale rappresenta dunque un segnale forte di attenzione verso la formazione artistica e culturale dei giovani, offrendo loro la possibilità di trasformare la passione per la musica in un percorso di crescita personale e professionale.

Con questa iniziativa, il Liceo Varrone si conferma un punto di riferimento per l’innovazione didattica e per la promozione della cultura nel territorio cassinate, in sinergia con le realtà associative e culturali locali.

A commentare l’iniziativa è il professore Sergio Sollima, intellettuale e voce culturale di Cassino e presidente dell’associazione culturale Il Lavoro Culturale, che in questi giorni ha anche lanciato un concorso musicale rivolto agli studenti delle scuole medie e superiori, con l’obiettivo di valorizzare le giovani eccellenze artistiche del territorio.

Nel suo intervento, il professore Sollima ha dichiarato: “Ritengo che valorizzare le attitudini dei giovani incanalandole in percorsi formativi ben caratterizzati sia una scelta didattica che vada sempre accolta con favore. Offrire un’opzione in più ai giovani studenti è sempre una cosa positiva. In un passato ormai piuttosto lontano sono stati promossi nelle scuole superiori progetti di orientamento post-secondario (come il “Flavio Gioia”), ai fini della scelta della facoltà universitaria e dei diversi ambiti professionali che, attraverso l’azione armonizzata di un gruppo di docenti e di team di pedagogisti e psicologi, con l’uso di opportuni strumenti operativi, miravano a far emergere le attitudini degli studenti”.

“Ora queste attitudini sono, per così dire – conclude il professor Sollima - non illuminate in prospettiva futura, ma istituzionalizzate all’interno di un percorso scolastico attraverso l’attivazione di nuovi indirizzi: il Liceo musicale ne è un esempio particolarmente significativo. Ed è superfluo sottolineare l’importanza e il ruolo della sensibilità e della competenza musicale nel mondo di oggi. Quelle che potevano essere passioni coltivate al di fuori della scuola, vengono ora integrate nell’impegno scolastico”.

 





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