Cassino, l'affondo di Leva: "Periferie abbandonate e promesse tradite, la città è isolata"

Politica - Dallo stato di degrado di Caira e via del Foro fino al collasso delle strutture sportive e al caso Stellantis: il duro atto d’accusa contro l’amministrazione Salera e l’appello dell'ex consigliere comunale per un nuovo quadro politico che riporti Cassino al centro del Lazio meridionale

Cassino, l'affondo di Leva: "Periferie abbandonate e promesse tradite, la città è isolata"
di Teresa Franchini - Pubblicato: 16-01-2026 18:54 - Tempo di lettura 2 minuti

I disagi subiti dalla città vengono messi in luce attraverso le critiche all'amministrazione, Massimiliano Leva ripercorre le mancanze e le promesse mai mantenute, che hanno penalizzato la città di Cassino nel territorio.

Partendo dal quadrante Est- Nord-est della città, è evidente quanto sia trascurato, in particolare Caira: i marciapiedi di via del Foro chiedono giustizia, abbandonati dal primo giorno di amministrazione Salera, oltre 6 anni fa, è poi scarsa la segnaletica orizzontale e verticale nella cittadina a vocazione internazionale. Nota positiva il ritiro, nella frazione di Caira,  dell’ordinanza del senso unico sulla strada principale, che da sempre permette il doppio senso di marcia.

L’asfalto su via Caira, arteria principale di collegamento con il centro cittadino, mai è stato così trascurato da quando la strada è passata dall’amministrazione provinciale al comune di Cassino; peraltro c’è da mettere in sicurezza la zona della ex cava, il tratto stradale presenta un piccolissimo tratto con breccia sul selciato che è pericolosa per la viabilità. 

Sarebbe opportuno inoltre operare sull'ultimo tratto che è privo di pubblica illuminazione: la strada è frequenteente attraversata da cinghiali, e la scarsa illuminazione la rende ancora più pericolosa per i cittadini.

Va sistemato lungofiume Madonna di Loreto, in particolare il tratto da Caira all’incrocio con l’entrata secondaria dell’ospedale civile di Cassino, che è pienodi croste e buche, alcune profonde. In via Camarda il taglio dell'erba della scorsa estate si è rivelato insufficiente, l'erba è arrivata, infatti, ad invadere il manto stradale. Ultimo, ma non per importanza, occorre far sistemare la piccola rotatoria di innesto sulla nuova viabilità di via Crescenzo Nardone, la promessa fatta da un consigliere è ad oggi ancora inevasa.

Ciò che appare ai cittadini delle periferie e del centro è l'immagine di un Salera che si mostra autoreferenziale, non dialogante con la comunità e rancoroso.Massimiliano Leva invita perciò i rappresentanti locali, soprattutto in previsione delle prossime consultazioni di livello superiore (regionali, parlamentari, provinciali), a far sentire di più la loro voce. la speranza è quella della formazione di un nuovo, ampio, quadro politico ampio, prendendo le giuste distanzedato che un nuovo sentimento di appartenenza sta crescendo per riportare Cassino al centro del dibattito politico.

È necessario chiudere con questa stagione di isolamento della nostra amata Cassino, ripartendo dell’area industriale del cassinate con la presenza di Stellantis, e dalla realizzazione di una città dello sport che sia degna di questo nome, una promessa fatta e mai mantenuta. tutto ciò contribuirebbe a migliorare la città, che si vedrebbe riconosciuto il ruolo di capoluogo storico-culturale del Lazio meridionale.

Lo scarso impegno sulle questioni sportive ha prodotto uno stadio inagibile abbandonato a sé stesso, una squadra ultima in classifica che lotta e lotterà fino alla fine, il Real Cassino sembra ormai sparita dal panorama sportivo. La ex piscina comunale è da abattere,uno spazio che i cittadini attendono ormai da tempo vista la delibera già fatta da qualche anno sul diritto di superfice rilasciato. Nel frattempo i cittadini attendono, nella speranza che cominci il cambiamento iniziando dalla pulizia dell’erbaccia che priva di decoro lo stadio comunale ed il palazzetto dello sport, strutture oramai molto degradata.


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