Cronaca - Dopo un lunedì da incubo con code chilometriche, il sindaco di Castelnuovo Parano documenta il caos con un dossier fotografico e propone di ripristinare il doppio senso di marcia, seppur con corsie ridotte
Non c'è stato il sollievo sperato per gli automobilisti, sulla Cassino-Formia si è visto solo solo un interminabile deserto d'asfalto e lamiere. La decisione di riaprire il tratto stradale a senso unico alternato ha innescato un vero e proprio cortocircuito viario che, dopo un weekend critico per il turismo, ha toccato il suo apice oggi, con il ritorno al lavoro e i tanti pendolari che hanno percorso l'arteria a scorrimento veloce facendo i conto con code chilometriche.
In questo contesto di totale paralisi, il Sindaco di Castelnuovo Parano ha deciso di intervenire con estrema fermezza, ergendosi a difensore di un territorio ormai esasperato. Davanti a code che hanno raggiunto l’estensione record di cinque chilometri tra Castelnuovo, Esperia e Ausonia, il primo cittadino ha indirizzato una richiesta perentoria all'Astral per pretendere l'immediato ripristino del doppio senso di marcia.
Nella nota il primo cittadino denuncia una situazione "non più sostenibile e potenzialmente pericolosa" , documentando il caos con un elaborato fotografico che mostra le file interminabili in località Sant'Antonio. I punti chiave della sua richiesta sono perentori: “Le code chilometriche generano un concreto rischio di investimento per i pedoni e impediscono il regolare transito dei mezzi di soccorso” spiega il primo cittadino che poi sottolinea che la larghezza della strada nel tratto del semaforo consentirebbe di ripristinare il doppio senso di marcia, seppur con corsie ridotte, pertanto, nella sua missiva, chiede “un intervento urgente per valutare soluzioni tecniche alternative che eliminino definitivamente l'attuale impianto semaforico”.
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