Cassinate - Dal giuramento a 23 anni alla scelta di non tradire i propri sogni: l’Assessore alla Cultura si dimette dall'esecutivo guidato dal sindaco Ennio Marrocco, denunciando una visione soffocata dal cemento. Ma il suo non è un addio: appare come l’inizio di una nuova sfida per la città
Non è un semplice atto burocratico quello compiuto oggi da Luigi Gaglione, ma un gesto di profonda dignità politica che scuote le fondamenta del Comune di Cervaro.
Restituire le deleghe alla Cultura non è stato per lui un passo leggero, ma la conseguenza inevitabile di un percorso iniziato a 23 anni con il giuramento sulla Costituzione e proseguito con l’ossessione per il dovere, la disciplina e l’onore.
Gaglione ha servito la sua città senza risparmiarsi, andando spesso oltre i confini del proprio ruolo e sottraendo tempo alla propria vita per darlo alla comunità, ma oggi quel sorriso che lo ha sempre accompagnato lascia il posto a una riflessione amara. Le sue parole mettono a nudo una macchina amministrativa che, dietro gli ingranaggi della burocrazia, nasconderebbe la cecità di chi non sa ascoltare e la volontà di sminuire l'entusiasmo altrui.
È il dolore di chi ha visto l'anima culturale della città, simboleggiata dalla biblioteca come luogo di incontro e futuro, venire lentamente soffocata da una visione limitata, prigioniera del cemento e dell'asfalto, dove lo spazio del pensiero è finito per essere percepito come un ostacolo piuttosto che come una risorsa.
Nonostante la tristezza per ciò che si sarebbe potuto fare con un pizzico di franchezza e imparzialità in più, Gaglione chiarisce che il suo non è un ripiegamento o una resa definitiva. Al contrario, questo passo indietro appare come il caricamento di una molla pronta a scattare con rinnovata energia.
Rivendicando la fame, il coraggio e la passione della sua generazione, l'ex assessore - che comunque resta consigliere comunale - lancia un messaggio che sa di promessa più che di congedo: chi pensa che la sua voce si spegnerà tra le carte di una dimissione si sbaglia di grosso. Luigi Gaglione resta una risorsa centrale e un riferimento saldo per chi crede in una Cervaro diversa, e tutto lascia presagire che questa pausa sia solo il preludio a una nuova e ancora più incisiva stagione da protagonista nel panorama politico cittadino.
Articolo precedente
Referendum Giustizia: il merito affogato nel rumore della propagandaArticolo successivo
Referendum, Rifondazione promuove un comitato unitario del NO a Cassino