Cronaca - I giudici amministrativi privilegiano l'interesse pubblico all'assunzione di nuovi agenti rispetto alle richieste di scorrimento dei ricorrenti
Il Tar del Lazio respinge il ricorso di due vigili urbani, di cui uno in servizio a Cassino, di sospendere la procedura di concorso pubblico, per l' assunzione di 13 nuovi agenti della polizia locale cassinate. I due vigili, tramite il loro legale, avevano chiesto ai giudici amministrativi la sospensione del concorso eccependo che prima del concorso il comune di Cassino avrebbe dovuto procedere con la loro assunzione a tempo indeterminato scorrendo la graduatoria del comune di Minturno.
Malgrado il ricorso, molto articolato, da parte dei ricorrenti, la presidente dottoressa Scala con i consiglieri Francesca Romano ed Emanuela Traina (estensore) non sono stati dello stesso parere, in particolare c'è un passaggio abbastanza significativo nella sentenza: "... nel bilanciamento degli opposti interessi deve essere data in questa sede, prevalenza a quello pubblico, all' avvio della procedura concorsuale ..."
I giudici amministrativi, hanno compensato le spese di giudizio.