Attualità - Oltre 1500 delegati a Bologna per la 35ª Conferenza Alzheimer Europa: un appello unito per cure efficaci, inclusione e dignità delle persone con demenza. Parla il presidente de “La Rosa di Cassino APS” Fernnado Miele
“Collegare Scienza e Comunità: “Il futuro della Assistenza alla Demenza” questo è stato il tema della 35esima Conferenza Alzheimer Europa che si è svolta a Bologna nei giorni 6/7/ 8 ottobre 2025. All’evento hanno partecipato 48 paesi da tutta Europa e non solo, attirando oltre 1500 rappresentanti. All'ordine del giorno, sono stati oltre 800 i relatori che hanno portato a conoscenza le loro esperienze, ricerche e conoscenze in un clima di vera collaborazione e solidarietà.
Il presidente di Alzheimer Europa Maria Rosario Zincke dos Reis, si è rivolto ai delegati alla Cerimonia di apertura, dando il benvenuto al numero record di oltre 1500 delegati, facendo notare che tre decenni fa 1995, si era svolta la Conferenza annuale a Milano, rendendo questa la seconda volta, che una Conferenza Alzheimer Europa è stata organizzata in Italia. Inoltre ha aggiunto “sono sicuro che siete tutti felicissimi che ancora una volta una Conferenza Alzheimer Europa è stato organizzato in questo bel paese”. Zincke dos Reis, ha poi sottolineato l'emozione e programma variegato, creato in collaborazione con Federazione Alzheimer Italia e Alzheimer Uniti Italia, condividendo la gioia per il proseguimento della conferenza annuale per crescere in popolarità e per fornire un Forum coinvolgente per condividere conoscenze e creare reti, riunendo le persone che vivono con la demenza e le loro famiglie, assistenti e sostenitori, così come volontari e persone delle Associazioni Alzheimer, responsabili politici , professionisti della Sanità e dell'Assistenza sociale.
Le tre giornate della 35 esima Conferenza di Alzheimer Europa a Bologna si è inaugurata da parte di Alzheimer Italia, con grande emozione. Questo è quando ci e giunto da Alzheimer Italia: si è concluso oggi un percorso intenso e straordinario, che per un anno intero ci ha visti impegnati come coorganizzatori della Conferenza 2025. Nei prossimi giorni dichiarano, rifletteremo con calma su quanto questi tre giorni abbiano significato per noi, per il resto del Paese e per l'Europa intera qualche riflessione a caldo già possiamo farla. Il tema che ha guidato questa edizione, “Collegare Scienza e Comunità. Il Futuro dell'Assistenza alla Demenza” si è rivelato una direzione concreta, non solo un titolo. Sono stati presenti scienziati in ascolto delle comunità, comunità che hanno dialogato con la ricerca, e un impegno comune verso cure più efficaci, contesti più inclusivi e società più giuste.
Sono giunti tanti ringraziamenti verso le persone con demenza e ai caregiver che hanno partecipato con coraggio, competenza e umanità: la loro presenza ha dato significato a ogni discussione. Sono stati ringraziati chi ha presentato ricerche, racconti ed esperienze. Un pensiero particolare è andato ai giovani ricercatori e agli studenti, la cui energia e curiosità rappresentano una promessa concreta per il futuro. Il segretario generale Mario Possenti con tanta emozione ha consegnato alla Presidente di Alzheimer Europa Maria Rosario Zincke dos Reis la medaglia del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella segno del riconoscimento istituzionale al valore di questo evento.
Dopo la lettura del saluto del Ministro della Salute e i discorsi delle autorità locali, la parola è passata alle persone con demenza o dei loro rappresentanti, che hanno ricordato l'urgenza di essere coinvolte nei processi decisionali che le riguardano. E poi tutti i presenti si sono alzati in piede per applaudire. Infine , il Segretario generale Mario Possenti ha chiuso questa Conferenza con queste parole: “Portiamo con noi lo spirito di questi giorni: la scienza, le storie, le connessioni, continuiamo a costruire ponti tra ricercatori, professionisti, caregiver e comunità”.
Perchè il futuro dell'assistenza nella demenza-come ci ricorda il tema di quest'anno-non nascerà solo dalla scienza nè dalle comunità, ma dall'unione di entrambe, insieme, mano nella mano. La Presidente di Alzheimer Italia Katia Pinto ha salutato i partecipanti e ricordato con affetto la fondatrice di Alzheimer Italia Gabriella Salvini Porro. Tanti sono stati gli interventi del gruppo di lavoro di persone con Demenza. Dai loro interventi sono emerse due messaggi che devono essere tenuti a cuore: - le decisioni che riguardano le persone con demenza, non possono non essere prese senza ascoltare la loro voce; - dopo la diagnosi, la vita continua e merita di essere vissuta con dignità, attenzione e sostegno da parte di tutti, istituzioni compreso.
"Parole sincere - ha detto il presidente Fernando Miele - che ci ricordano il senso e l'impegno della nostra Associazione “La Rosa di Cassino APS”. Dare voce alle persone con demenza , permettere loro di raccontarsi in prima persona, ascoltare e ricordare quanto più possibile un passato". Il Segretario Mario Possenti ha aiutato ad altri intervenuti sul tema complesso e attuale :come si deve formulare la diagnosi di Alzheimer? Nel dibattito c'è stato chi ritiene che si debba basarsi principalmente su biomarcatori e diagnostici per immagini avanzata, chi invece sottolinea l'importanza di un approccio più ampio, che includa valutazioni cognitive e l'analisi del contesto di vita della persona.
La giornata si è conclusa con un momento conviviale tra Associazioni e Comunità Amiche insieme alla Presidente Katia Pinto. “Un incontro che ci ha ricordato – ha sottolineato Fernando Miele, presidente dell’Associazione La Rosa di Cassino APS - che ciò che ci tiene uniti è “la forza di non essere soli””.
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