Cultura - A questa finalità saranno destinate anche le raccolte di denaro nelle parrocchie durante le celebrazioni di domenica 12 ottobre
Il Vescovo della Diocesi di Sora, Cassino, Aquino e Pontecorvo, Monsignor Gerardo Antonazzo invita le donne e gli uomini di buona volontà, a raccogliere fondi da destinare all’Ospedale Pediatrico Caritas Baby Hospital di Betlemme con cui la Diocesi è in diretto contatto, al Villaggio di Betlemme che accoglie orfani e sfollati, al centro Antoniano che ospita anziani indigenti e al Patriarcato di Gerusalemme in aiuto alla Chiesa che soffre.
“In queste settimane – sottolinea il Vescovo Antonazzo - molti amici mi hanno sollecitato a intraprendere ogni iniziativa possibile per promuovere la solidarietà del nostro territorio e testimoniare fattivamente la nostra prossimità alle molte sofferenze di quelle popolazioni. Incoraggio la generosità di quanti desiderano donare offerte per l’emergenza palestinese. A questa finalità saranno destinate anche le raccolte di denaro nelle parrocchie durante le celebrazioni di domenica 12 ottobre 2025. Le offerte personali e quelle delle parrocchie, le donazioni di istituzioni finanziarie, di attività commerciali e di impresa, siano inviate con tempestività all’Ufficio amministrativo della diocesi, utilizzando il seguente IBAN: IT84 T030 6909 6061 0000 0130 177.
"La donazione - conclude il Vescovo Antonazzo - sarà consegnata personalmente da me con una piccola delegazione della Caritas diocesana nei giorni 23-27 ottobre p.v. Pertanto, la raccolta della Giornata Missionaria Mondiale è trasferita a domenica 26 ottobre 2025. La drammatica crisi umanitaria in cui versa la popolazione palestinese grida alla nostra coscienza umana e cristiana. La popolazione civile, innocente e inerme, è provata dalla fame e dalla distruzione delle proprie abitazioni. Addolora soprattutto la morte di molti bambini, e la sofferenza di tanti altri al limite della sopravvivenza, spesso feriti e mutilati dai continui bombardamenti. Da cittadini e credenti sentiamo in coscienza il dovere di “organizzare la speranza” (don Tonino Bello). Ringrazio e benedico il cuore di quanti vorranno esprimere un generoso sussulto di umanità per alleviare tanto dolore e atrocità”.