La Notte dei Ricercatori quest'anno entra anche nelle carceri italiane

Scuola e Università - Il 25 settembre diciotto università e ventuno istituti detentivi saranno collegati in tutta Italia per un evento che parla di scienza, cultura ed educazione come strumenti di libertà. A Frosinone, dove coordinerà i lavori Sarah Grieco, referente Cnupp per la terza missione, il focus verrà posto sull’intelligenza artificiale, con un approccio interdisciplinare tra ingegneria e filosofia del diritto

La Notte dei Ricercatori quest'anno entra anche nelle carceri italiane
di autore Luca Pallini - Pubblicato: 23-09-2025 11:44 - Tempo di lettura 3 minuti

Anche quest’anno l’European Researchers’ Night non resterà fuori dalle mura, ma entrerà nelle tante carceri italiane dove operano le università aderenti alla Conferenza Nazionale Universitaria dei Poli Penitenziari (CNUPP). Non tutti ci avrebbero scommesso, ma l’iniziativa nei Poli universitari penitenziari raggiunge la sua quinta edizione, diventando ormai un appuntamento stabile nel calendario della divulgazione scientifica.

Saranno diciotto le università coinvolte e ventuno gli istituti penitenziari collegati in contemporanea in tutta Italia. Un evento corale che unisce ricercatrici e ricercatori, studentesse e studenti, persone recluse, dirigenti e personale dell’amministrazione penitenziaria, insieme ai garanti dei detenuti.

Quest’anno il filo conduttore scelto è quello delle “Transizioni”, un tema ampio e trasversale, declinabile in diversi ambiti: dall’intelligenza artificiale all’ambiente, dal teatro e dall’arte fino alle ricerche sociali, psicologiche e pedagogiche.

L’evento si svolgerà la mattina di giovedì 25 settembre e si aprirà con i saluti istituzionali del presidente della CNUPP, prof. Giancarlo Monina, e della direttrice generale del personale e della formazione del DAP, dott.ssa Rita Monica Russo, collegati con tutti gli istituti penitenziari partecipanti. A coordinare l’avvio sarà Sarah Grieco del Gruppo CNUPP Terza Missione.

"Aver reso la Notte un evento fruibile anche per le persone recluse ci rende particolarmente orgogliosi – ha dichiarato Sarah Grieco –. È un’iniziativa che Unicas coordina da anni e che ha trovato l’adesione di un numero sempre maggiore di università italiane. Siamo giunti alla quinta edizione: saranno collegate in contemporanea 18 università, 21 istituti di pena e centinaia di persone, tra ricercatrici, studenti, detenuti e personale penitenziario. Anche l’amministrazione ha voluto marcare la propria presenza, favorendo la massima partecipazione e assicurando l’intervento della direttrice generale Rita Russo".

A Frosinone il tema scelto sarà l’intelligenza artificiale. "Il tema delle Transizioni – ha spiegato il prof. Silvestri – sarà affrontato nel carcere di Frosinone con un approccio interdisciplinare che va dalle scienze ingegneristiche a quelle filosofico-giuridiche. Discuteremo insieme ai professori Claudio De Stefano, del Dipartimento di Ingegneria, e Luigi Di Santo, di Filosofia del diritto. Sarà un viaggio condiviso che ha superato confini e sbarre, mostrando che la conoscenza può essere un ponte verso nuovi inizi".

La giornata proseguirà poi nei singoli istituti con attività locali, tra ricerche, laboratori, performance teatrali e momenti di confronto. "Un grazie al CNUPP, al DAP e a tutte le persone che hanno reso possibile questa quinta edizione – ha concluso Grieco – portando la forza della ricerca là dove spesso non arriva: dentro le carceri, insieme a chi le vive. Perché la scienza, la cultura e l’educazione sono strumenti di libertà".

L.P.


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