La Lectio Magistralis del Vescovo Antonazzo: "L'amicizia e il rispetto come cura dell’altro"

Scuola e Università - Il preside Malandrino ha espresso solidarietà alla collega di Napoli dove un ragazzo ha ferito con un martello un coetaneo

La Lectio Magistralis del Vescovo Antonazzo: "L'amicizia e il rispetto come cura dell’altro"
di autore Francesca Messina - Pubblicato: 19-09-2025 10:51 - Tempo di lettura 2 minuti

"I legami autentici, l'amicizia e il fenomeno degli hikikomori " questo il titolo della Lectio Magistralis che ha tenuto ieri S.E. Monsignor Gerardo Antonazzo, Vescovo della Diocesi di Sora, Cassino, Aquino e Pontecorvo. L'evento è stato organizzato dall'Istituto Comprensivo di Sant’Elia Fiumerapido presso il "Santilli" rivolto agli alunni dei plessi "A. Santilli", Vallerotonda, Viticuso ed Acquafondata. L"incontro, fortemente voluto dal dirigente scolastico, Nazario Malandrino, si inserisce nell’ambito delle attività di apertura del nuovo anno scolastico, con l’obiettivo di offrire agli alunni un momento formativo che vada oltre la didattica tradizionale e che tocchi corde profonde della vita relazionale ed emotiva.

Monsignor Antonazzo ha saputo rivolgersi ai ragazzi con parole semplici e dirette, invitandoli a riflettere sul rispetto reciproco, sull’importanza dell’ascolto e sull’amicizia come cura dell’altro, soprattutto di chi rischia l’isolamento. Particolarmente toccante il momento in cui il Vescovo ha letto alcuni brani tratti da Il Piccolo Principe di Antoine de Saint-Exupéry, in particolare il dialogo tra il Principe e la Volpe, per sottolineare i tratti essenziali dell’amicizia: fiducia, responsabilità, unicità del legame. Quel capitolo è centrale per il romanzo perché introduce il concetto di “addomesticare” come sinonimo di creare legami profondi e unici, che rendono l'altro speciale e responsabile di ciò che si è “addomesticato”. Attraverso questo rapporto, il Piccolo Principe impara che l'essenziale è invisibile agli occhi, che il tempo speso in un legame lo rende prezioso, e che si diventa responsabili per sempre dell’amicizia che si è creata.

Dopo la riflessione iniziale, il Vescovo ha dato la parola agli alunni, che gli hanno rivolto domande e osservazioni. Da questo dialogo è nato un brainstorming collettivo, attraverso il quale gli studenti, guidati dal Vescovo, hanno elaborato un vero e proprio “decalogo dell’amicizia”, con valori come la fiducia, l’onestà, l’ascolto, la generosità e la capacità di donare.

Il dirigente scolastico Nazario Malandrino ha voluto legare l’esperienza vissuta con gli alunni al più ampio dramma educativo che attraversa il nostro Paese: "Ogni giorno i giornali ci consegnano notizie dolorose: suicidi, aggressioni, atti di violenza compiuti da giovanissimi. Non sono episodi isolati, è una vera emergenza valoriale nazionale, che non si può affrontare solo con divieti o sanzioni, ma rieducando a costruire e custodire legami"

Il preside Malandrino ha poi espresso solidarietà e vicinanza alla sua collega e amica Antonella Gesuele, dirigente del “Volta” di Napoli, dove un ragazzo ha ferito con un martello un coetaneo: "La collega dirigente non abdica al suo ruolo di leadership educativa nemmeno in questi momenti bui, non lo faremo neanche noi, anzi facciamo subito nostro il suo messaggio: “ci vuole un villaggio per crescere un bambino: L’educazione è frutto di relazioni intrecciate, di sguardi attenti e mani tese. È compito di famiglie, scuola, istituzioni e territorio prendersi cura insieme dei ragazzi, nei momenti di crescita come in quelli di fragilità. La scuola da sola non basta: serve una comunità educante capace di prevenire l’isolamento e di offrire ascolto e sostegno".

La significativa partecipazione delle istituzioni civili, militari e religiose ha appunto reso l’evento un’occasione di comunità, sottolineando il legame profondo tra scuola, parrocchie e territorio.

La mattinata si è conclusa con un lungo applauso rivolto al Vescovo, segno della gratitudine e della forte emozione condivisa e un particolare ringraziamento è stato rivolto dal dirigente Malandrino alla dirigente dell’ATP di Frosinone, dott.ssa Laura Superchi, che ha voluto far giungere la sua vicinanza con un messaggio di apprezzamento: "I legami autentici, fondamento delle relazioni umane e civili, rappresentano anche la base su cui costruire una comunità educante coesa e solidale. Colgo l’occasione per formulare a Lei, ai docenti, al personale della scuola, agli alunni e alle famiglie i migliori auguri di buon anno scolastico, ricco di esperienze significative e di nuove opportunità di crescita».

Al termine dell’incontro, Monsignor Antonazzo ha ricevuto in dono un oggetto in ceramica, realizzato dagli alunni nell’ambito del laboratorio artistico annuale, curato dalla professoressa Rita Caira. Il pacchetto era legato con un cordoncino, a simboleggiare proprio i legami autentici al centro della mattinata.

A dare ulteriore rilievo istituzionale alla mattinata, la presenza dei sindaci di Sant’Elia Fiumerapido, Fabio Violi, e di Vallerotonda, Giovanni Di Meo, del comandante della stazione dei Carabinieri di Sant’Elia, luogotenente Claudio Camasso, della presidente del Consiglio d’Istituto, avv. Claudia Sofia, dei genitori, dell’intero corpo docente e dei parroci delle comunità di Sant’Elia, Olivella, Valleluce, Vallerotonda e Viticuso.


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