Cassinate - La zona, denunciano i consiglieri Lambro, Valente, Canale Parola e Ranaldi, è stata soggetta a numerosi furti nell'ultimo biennio. Gli esponenti dell'assise denunciano il mancato ampliamento della pubblica illuminazione, contrariamente a quanto promesso dall'amministrazione durante il tavolo tecnico per la sicurezza del 2023
La gestione della cosa pubblica a Cervaro Foresta continua a sollevare perplessità nella minoranza. I consiglieri di opposizione Lambro, Valente, Canale Parola e Ranaldi tornano a evidenziare le criticità, rivolgendo le proprie accuse direttamente al sindaco Marrocco.
La problematica principale - spiegano gli esponenti d'opposizione - riguarda l'abbandono delle frazioni, più volte segnalato dal comitato cittadino di Foresta. In particolare, la frazione di Foresta è stata colpita da una serie di furti registrati nel 2022/2024, che hanno turbato la quiete pubblica. Per accendere i riflettori su queste tematiche così delicate, i cittadini, riunitisi nell'associazione "comitato di quartiere foresta in comune", si sono rivolti sia al Prefetto di Frosinone che al Ministro dell'Interno, "per accendere i riflettori su questi temi molto delicati e sensibili che hanno turbato la quiete pubblica".
Durante il tavolo tecnico per la sicurezza del 2023, erano state avanzate richieste precise: "l'ampliamento della pubblica illuminazione, l'adozione di sistemi di videosorveglianza, maggiore presenza delle forze dell'ordine sul territorio". Sebbene l'amministrazione abbia risposto installando "una sola telecamera e quattro nuovi pali di pubblica illuminazione", l'intervento è ritenuto "nettamente insufficiente per garantire i minimi requisiti di sicurezza fisica e sicurezza stradale". L'area di Via Tre Ponti, in particolare, continua ad essere "completamente al buio".
La situazione si fa ancora più curiosa se si considera che da oltre tre mesi, nei locali dell'ex asilo della Foresta ormai diventato "deposito temporaneo di materiali di vario genere da parte del comune", giacciono "ben 24 pali di pubblica illuminazione alimentati con pannello fotovoltaico di facile istallazione".
Ciò che rende la vicenda ancora più incomprensibile è il fatto che "per garantire la messa in opera il comune ha tutte le figure professionali per realizzare l'opera a costo zero". L'area manutentiva comunale - ricordano i consiglieri - "è dotata di tecnici abilitati, miniescavatore, cestello e di elettricista formato e specializzato, considerando che i pannelli non necessitano di collegamento alla rete elettrica perché si autoalimentano con il sole". A questo punto "non è ben chiaro il motivo per il quale i lavori non vengano eseguiti - riflettono i consiglieri - preferendo lasciare a terra materiali delicati e strade pericolose al buio".
"Non vogliamo pensare che l'istallazione di questi pali di illuminazione pubblica avvenga in occasione delle prossime elezioni amministrative e che siano scambi di cortesie per accaparrarsi consensi elettorali, sarebbe veramente scandaloso. Abbiamo richiesto, con tanto di accessoa gli atti, i progetti preliminari ed esecutivi di tale opera, ma da più di 97 giorni aspettiamo risposte e documenti" aggiungono i consiglieri.
"Comprendiamo che il comune sia oberato di lavoro e non vogliamo essere fiscali riguardo ai 30 giorni previsti dalla legge per ottenere una risposta. Tuttavia, non è la prima volta che accadono questi episodi, al che ci vediamo costretti ad agire per vie legali" hanno concluso gli esponenti della minoranza.
L.P.
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