Pontecorvo - La manifestazione, nata per mantenere viva la memoria di Gianluca Pellegrini, si è svolta lo scorso weekend ed è stata organizzata dall’associazione Terra Nostra. Presenti alla cerimonia di premiazione i consiglieri comunali di Roccasecca, Glauco Bove, e Pontecorvo, Gaetano Spiridigliozzi, oltre a Vittorio Venditti, Commissario dell’Ambito territoriale di caccia
“È stato emozionante vedere così tanta gente nella nostra contrada per una festa nata per ricordare l’amico Gianluca, scomparso giovanissimo, e che oggi è diventata anche occasione di incontro per centinaia di cittadini, non solo agricoltori, che arrivano a Melfi da tutte le località di Pontecorvo, ma anche da Pico, Roccasecca, da Castrocielo e dalla Valle di Comino come gli amici arrivati da Casalvieri e Alvito”.
Mauro Moretti, presidente dell’associazione Terra Nostra che organizza ogni estate la Festa dell’aratura dedicata alla memoria di Gianluca Pellegrini, appare quasi sorpreso dal successo dell’evento, che sabato e domenica ha richiamato a Melfi - Noci Giunte un fiume di visitatori.
Domenica, in particolare, sono arrivati oltre sessanta trattori entrati in azione a mezzogiorno in punto per l’aratura di un terreno, preceduta poco prima da un’altra storica attività contadina, la mietitura e la trebbiatura del grano eseguite con mezzi d’epoca alla presenza degli appassionati e di decine di anziani agricoltori che hanno rivissuto un rito tra i più cari nei ricordi della vita rurale del dopoguerra.
Alla cerimonia di premiazione sono intervenuti i consiglieri comunali di Roccasecca, Glauco Bove, e Pontecorvo, Gaetano Spiridigliozzi, oltre a Vittorio Venditti, commissario dell’Ambito territoriale di caccia Atc - Fr2.
Ad accoglierli sono stati presidente e vice di Terra Nostra, Mauro Moretti e Roberto Del Pico, che hanno ringraziato per la presenza anche l’assessore comunale Michele Notaro e i consiglieri comunali Giuliano Di Prete, Angela Tribini e Nadia Belli, da poco nominata commissario della Comunità Montana dei Monti Ausoni.
Una targa celebrativa è stata consegnata, tra gli applausi, all’imprenditore agricolo Vincenzo Carnevale che proprio in questi giorni ha festeggiato il suo cinquantesimo anno dalla prima mietitura del grano.
L.P.
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