Esperia, la minoranza attacca l'amministrazione sulla mancata approvazione definitiva del P.U.C.G

Cassinate - Gli esponenti del gruppo “Esperia che Cambia” hanno duramente criticato la maggioranza Villani per non aver accolto la delibera presentata dall'opposizione, rimandando la redazione del nuovo piano urbanistico. Per i consiglieri questa scelta è inaccettabile: "non si vuole programmare lo sviluppo futuro del nostro territorio"

Esperia, la minoranza attacca l'amministrazione sulla mancata approvazione definitiva del P.U.C.G
di autore Luca Pallini - Pubblicato: 30-07-2025 15:28 - Tempo di lettura 3 minuti

I consiglieri comunali del gruppo “Esperia che Cambia” sono intervenuti in merito alle delibera che hanno presentato nell'ultimo consiglio comunale inerentemente al nuovo piano urbanistico comunale generale.

"Il Consiglio comunale di Esperia, nella riunione tenutasi il 25 luglio 2025 - spiegano i consiglieri di minoranza - ha discusso, tra le altre cose, una proposta di delibera presentata dai Consiglieri di minoranza del gruppo “Esperia che Cambia” riguardante l’iter di approvazione definitiva in tempi brevi del nuovo piano urbanistico comunale generale (P.U.C.G.), approvato in fase preliminare dal Consiglio comunale di Esperia il 19.09.2015 (Delibera di consiglio n. 26). La proposta della minoranza prevedeva di dare mandato al Sindaco di riprendere il percorso di approvazione definitiva del nuovo P.U.C.G., inspiegabilmente tenuto fermo per 10 anni dal Sindaco Villani e dai suoi collaboratori, e di approvare una Commissione consiliare ad hoc per seguirne l’iter".

"Ricordiamo - proseguono - che il nuovo piano urbanistico, sostitutivo di un P.R.G. vigente pensato 50 anni fa e ormai obsoleto, prevede tra le altre cose: l’introduzione di una zona artigianale, commerciale e industriale a Badia, contigua a quella di San Giorgio a Liri, la possibilità di migliorare e valorizzare i centri storici attraverso l’adozione e l’applicazione di strumenti collegati al piano urbanistico, il miglioramento dei servizi pubblici di cui il territorio necessita e la tutela e la valorizzazione dei siti naturalistici, storici e archeologici di importanza fondamentale per una comunità".

"Tutto ciò - riflettono - con la visione concreta di dare possibilità di sviluppo al nostro territorio che purtroppo si svuota ogni giorno di più e di questo passo è destinato a morire. Inoltre, sovrapponendo il nuovo P.U.C.G. approvato in fase preliminare nel 2015 al piano territoriale paesaggistico regionale (P.T.P.R), è possibile tagliare tutte quelle zone che risultano edificabili secondo il P.R.G. vigente e su cui le nuove norme non permettono più di costruire, nonostante i proprietari dei terreni continuano a pagare profumatamente l’I.M.U. su di essi".

"Con un emendamento alla proposta del gruppo “Esperia che Cambia" - attaccano i consiglieri - la maggioranza Villani ha di fatto riscritto la delibera di consiglio confermando di netto la volontà politica a non proseguire verso l’approvazione definitiva del nuovo P.U.C.G. approvato in fase preliminare nel 2015. Le risorse ottenute per la redazione del nuovo piano nel 2011 ancora nelle disponibilità del Comune di Esperia saranno spese solamente per digitalizzare il P.R.G. vigente. Rimandando la redazione di un nuovo strumento urbanistico a tempi futuri.Tutto questo per Esperia è un colpo durissimo e inaccettabile. Non si vuole programmare lo sviluppo futuro di questo territorio ed è chiara la volontà del Sindaco Villani e della sua maggioranza di vivere alla giornata" incalzano duramente gli esponenti d'opposizione.

"La cosa più grave che è emersa nel consiglio del 25 luglio è la grande incoerenza del Sindaco Villani e del Presidente del Consiglio Antonio Patriarca: tutti e due nel 2015 votarono per l’approvazione in fase preliminare del nuovo P.U.C.G. e adesso, invece, lo sconfessano di netto" criticano ancora i consiglieri di minoranza.

I consiglieri del gruppo “Esperia che cambia” Angelolivio Del Gigante, Piero Di Prete, Mariano Di Costanzo, Patrizio Caporusso assente giustificcato, hanno votato contro l’emendamento della maggioranza diventato di fatto delibera di consiglio. Questo perché "crediamo fermamente che il nuovo piano urbanistico generale comunale (P.U.C.G.) approvato in fase preliminare nel 2015, anche con la possibilità di essere ulteriormente aggiornato alle esigenze dei giorni nostri, sia uno strumento necessario per dare un futuro migliore ad Esperia" sottolineano.

Nella stessa riunione il Consiglio ha approvato l’assestamento generale del bilancio di previsione 2025 e il Documento unico di programmazione (D.U.P.) con il voto contrario della minoranza. "Non si può essere favorevoli a un bilancio con cui la maggioranza Villani ha messo pesantemente le mani nelle tasche dei cittadini. Basti pensare all’ aumento dell’addizionale comunale Irpef, all’aumento del costo di numerosi servizi tra cui trasporto e mensa scolastica e, soprattutto, lo spaventoso aumento del ruolo Tari che in questi giorni si sta facendo sentire nelle case dei cittadini esperiani con dei veri e propri salassi" concluso gli esponenti del gruppo "Esperia che cambia".

L.P.





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