Opinioni - Non mi meraviglierei se dopo l'aeroporto a Frosinone e la stazione Tav a Sgurgola, al nord della Provincia non iniziassero i preparativi anche per un porto turistico per un attracco delle grandi navi da crociera. Un'analisi pungente sulle scelte infrastrutturali e l'assenza di una proposta organizzativa territoriale
Ho dovuto rileggere più volte l'articolo dell'ex Presidente della Provincia Avv. Pompeo sulla mancata realizzazione della stazione Tava Sgurgola, perché secondo Pompeo una delle condizioni negative è stato il campanilismo.
Mi sono quasi sentito onorato di tanta attenzione essendo l'unico che scrive da sempre sulla stazione Tav in Ciociaria, ma poi ripresomi dalla vana gloria, qualche considerazione razionale mi è venuta in mente. Riavvolgiamo il nastro della storia.
Chi per prima ha scritto della esigenza di una stazione Tav in Ciociaria ed in particolare a Pignataro Interamna è il sottoscritto, dopo oltre sei mesi il Presidente del Cosilam, compresa l'importanza strategica di una Stazione TAV, affida un incarico all'Università di Cassino per uno studio sulla location di Roccasecca. Solo dopo altri sei mesi arriva l'iniziativa di Pompeo da Presidente della Provincia di fare la stazione Tav nella sua Ferentino.
Perché Pignataro e Roccasecca? Per ovvie ragioni logistiche e strutturali che rendono il rapporto costo benefici il più alto possibile. A Pignataro esiste già una vasta area di proprietà di RFI con annesso parcheggio e stazione, mancano poche opere come il raddoppio dei binari, ed il sottopasso; a Roccasecca esistono già i doppi binari, esiste già una piccola costruzione che potrebbe fungere da stazione, mancano le infrastrutture viarie ed i parcheggi. Per entrambi le situazioni si tratta di investimenti che al cospetto della fantomatica stazione a Sgurgola sarebbero briciole.
La verità è che la stazione TAV in quel di Sgurgola non si fa per una serie di ragioni, non ultimo il prezzo di quasi 150 di Euro che non si capisce chi dovrebbe sborsarli; una non centralità della location ed infine una classe politica non all'altezza del compito. Del campanilismo, escluso la solitaria voce ininfluente del sottoscritto, sento solo un chiassoso silenzio del Sindaco di Cassino in ottima compagnia dei vari politicanti di ogni colore che non sono mai scesi in campo per difendere il territorio del Cassinate, e chi era sceso in campo anni addietro, adesso tace per interessi di Partito.
Ma se il Governatore Rocca ad ogni iniziativa insiste su questa stazione Tav nella sperduta campagna di Sgurgola, non vedo quali sano gli impedimenti affinchè l'iniziativa vada in porto! Ho, invece, il fondato sospetto che dietro la scusa del campanilismo si celi una gigantesca presa in giro degli elettori condita da una insipienza della classe politica e dalla mancanza di una seria proposta organizzativa dell'intero territorio ciociaro.
Con le tante stranezze che quotidianamente succedono nel nostro Paese non mi meraviglierei se dopo l'aeroporto a Frosinone e la stazione Tav a Sgurgola, al nord della Provincia non iniziassero i preparativi anche per un porto turistico per un attracco delle grandi navi da crociera.
Parola d'onore in questo caso: nessun campanilismo!
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