Politica - Il capogruppo di Azione in consiglio comunale è intervenuto sul tema, ricordando i numerosi episodi criminali che si sono verificati in città nelle ultime settimane. E propone di coinvolgere la vigilanza privata "per contrastare la movida violenta, il vandalismo e i comportamenti incivili, a tutela dei cittadini e del decoro urbano"
La sicurezza continua a riscaldare il dibattito politico cassinate. Sul tema è intervenuto Arduino Incagnoli, capogruppo di Azione in consiglio comunale, denunciando la gravità della situazione nella città martire.
"Mi trovo ancora una volta - dichiara Incagnoli - a dover affrontare il tema della sicurezza e della cosiddetta "malamovida" nella nostra città, alla luce dei recenti episodi verificatisi soprattutto nel centro cittadino. Da giugno ad oggi - sottolinea - non sono state intraprese le azioni necessarie a tutelare gli interessi dei cittadini".
"Desidero - prosegue l'esponente d'opposizione - continuare ad adottare un approccio propositivo, come fatto sin dal mio insediamento, offrendo spunti di riflessione e proposte concrete per rendere la nostra città più sicura. La movida rappresenta un fenomeno sociale sempre più diffuso, capace di attrarre giovani e adulti in cerca di svago e socializzazione. Tuttavia, il crescente afflusso di persone, soprattutto nel centro, ha sollevato importanti criticità in termini di sicurezza, rispetto delle regole e qualità della vita. A ciò si aggiunge oggi, con preoccupante frequenza, il verificarsi di episodi di rilevanza penale".
"Ritengo pertanto essenziale - aggiunge - introdurre controlli e regolamentazioni mirate, affinché il diritto al divertimento si coniughi con il principio imprescindibile della sicurezza. Senza sicurezza, infatti, non esiste libertà. La sicurezza - ribadisce Incagnoli - è la conditio sine qua non per l’esercizio di tutti gli altri diritti. A tal riguardo, ho presentato un’interrogazione ad hoc che sarà discussa nel prossimo consiglio comunale".
"Come più volte evidenziato anche dagli amministratori, su mia sollecitazione - rileva l'esponente d'opposizione - il Comune lamenta la carenza di agenti di polizia locale operativi nelle ore notturne, lasciando la città, nei fine settimana, priva di un presidio adeguato. Secondo i dati dell’assessorato competente, per coprire due turni aggiuntivi sarebbero necessari almeno trentasei agenti. Ripropongo quindi la sperimentazione dell’impiego delle risorse già disponibili, almeno durante il sabato sera, grazie anche alle recenti assunzioni che andranno a potenziare l’organico. Ovviamente, tutto ciò dovrà avvenire nel rispetto delle norme previste dal Ccnl di categoria, previa interlocuzione con le organizzazioni sindacali".
"Questa misura introduttiva - osserva il capogruppo di Azione - potrebbe già consentire un maggior rispetto delle regole, contrastando fenomeni come il "tavolino selvaggio", gli atti vandalici e gli episodi di violenza legati alla movida. È fondamentale affrontare questi temi con un approccio sistemico e programmato. In quest’ottica, ritengo sia arrivato il momento di attuare una reale collaborazione tra tutti i soggetti coinvolti, finora rimasta sulla carta. Serve un progetto guida del Comune che coinvolga anche i privati, delineando una strategia di sicurezza urbana integrata".
"Rinnovo pertanto la mia proposta di coinvolgere gli Istituti di sicurezza privata, che dovranno partecipare attivamente, prendendo esempio da quanto già avviato in altri territori e facendo leva sulla normativa vigente, come il Pacchetto Sicurezza del 2017 (Decreto-legge n. 14/2017) e sul protocollo Ministero dell'Interno - Anci "mille occhi sulle Citta'". In tal senso, si potrebbero seguire i diversi modelli d'intervento già collaudati, nei comuni di tutta Italia da Nord a sud, come: Sassuolo Arzignano, Monza, Lodi, Avezzano, Bologna, Rimini, Corato, Porto Sant Elpidio, Torino, solo per citarne alcuni. Si riuscirebbe così a contrastare maggiormente la movida violenta, il vandalismo e i comportamenti incivili, tutelando i cittadini e il decoro urbano, soprattutto nelle aree più sensibili, come parchi, zone pedonalizzate e di frontiera".
"A tal riguardo pertanto la sorveglianza - riflette il capogruppo d'Azione - dovrebbe inoltre essere estesa anche ai parchi cittadini, con particolare attenzione alla Villa Comunale, che senza un adeguato presidio rischia di trasformarsi in un ricettacolo di degrado e illegalità. Questa proposta è già stata da me avanzata in sede di Commissione Lavori Pubblici, impegnata nella stesura del nuovo regolamento per la gestione dei parchi pubblici. Una città sicura - conclude Incagnoli - non è solo un diritto: è la base su cui costruire il futuro della nostra comunità".
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